lunedì 12 dicembre 2016

Intervista a Jay Crownover

Ciao a tutti! Oggi parliamo con una scrittrice americana che a noi piace molto. Dopo aver pubblicato la serie dei Tattoo per la Newton Compton è da poco tornata con una nuova serie, questa volta per la Harper Collins: Jay Crownover, che ringrazio per la sua pazienza e per aver accettato l'intervista.


Cosa ti ispira quando cominci a scrivere un nuovo libro? 

Dipende. Se è la continuazione della serie in genere qualsiasi cosa è successo nel libro precedente e qualsiasi cosa sta per succedere nel libro successivo aiuta a guidare la storia. Se è una nuova idea, l'inizio di una nuova serie o storia puó essere ispirata da ogni cosa. Musica, film, qualcosa di semplice come camminare affianco a qualcuno nella strada. Tutto è di ispirazione se gli dai abbastanza attenzione.


Nonostante i tuoi personaggi siano frutto di immaginazione, a quale tra tutti sei particolarmente legata?

Non ho preferiti. Mi piacciono tutti i personaggi per ragioni differenti. Non spenderei il mio tempo mettendo il mio cuore dando loro una storia se non amassi ognuno di loro.


Tra tutte le storie c'è un fattore comune: l'amicizia. Quanto è importante questa per te?

Penso che trovare approvazione da persone che scelgono di amarti, invece di doverti amare è molto importante. Questo tipo di legami ti fa sentire meno solo nel mondo e penso che queste siano le persone che finiscono per affidarsi a te quando le cose diventano difficili. È anche importante quando cresciamo per sapere chi è degno del nostro tempo. Questa è un' importantissima lezione da imparare. Non si può dare tutto e non ricevere nulla in cambio. Ci si ritroverà ad essere vuoti.

I tuoi libri non sono mai monotoni e ripetitivi. Hai mai avuto il blocco dello scrittore?

In realtà no. Ci sono momenti in cui mi sento motivata. Non sto seduta al computer a lavorare tutto il giorno. Non mi blocco mai sulla narrazione o sulla costruzione di un personaggio... mi blocco sulla parte del lavoro effettivo. Penso che sia perché non ho mai avuto un lavoro che fosse da scrivania prima. Ero solita lavorare al bar, quindi ero sempre sui miei piedi, sempre in movimento e parlando con le persone. Essere sola con i miei pensieri senza fine può essere noioso e mi rende pigra.

Quale libro  ( tuo o no) puó essere paragonato alla tua vita?


Ah...ognuno di loro contiene una lezione o un' esperienza che ho imparato. Loro dicono di scrivere quello che sai. Nel mio caso spero di insegnare a chi legge uno dei miei libri di non fare quello che ho fatto io! 

Grazie ancora a Jay per essere stata con noi! Di seguito vi lascio i link con le recensioni e anteprime dei suoi libri, non perdetevene nessuno! 

Anteprima Bad Love
Recensione "Amore senza confini"
Recensione serie Tattoo

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