mercoledì 3 gennaio 2018

Recensione "I rami del tempo" di Luca Rossi



Una pioggia di schegge stermina il popolo dell'isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L'unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un'ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all'insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L'ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l'amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?


Un'isola dalla storia travagliata assiste gioiosamente  al matrimonio di una coppia apparentemente felice. La piccola popolazione è invitata  a condividere questo momento, l'ultimo della loro vita prima del tragico evento che mette fine alle loro esistenze: un'inaspettata pioggia di schegge colpisce ognuno degli invitati che tenta di scappare invano dal triste destino che li accomuna. Nel giro di pochi minuti l'isola si era trasformata in una catasta di corpi inermi, non tutti però appartenevano a quella mischia: una coppia di marito e moglie insieme con la sacerdotessa del tempio si sono rifugiati e quindi evitati il peggio,o quasi.  Per permettere la sicurezza dell'isola, un sacerdote e una sacerdotessa praticavano un controincatesimo che creasse una barriera di protezione dalla stregoneria oscura esercitata da maghi e streghe sotto gli ordini di re Beanor. Un sovrano che tra un'orgia e l'altra sottoponeva i suoi sudditi alle sue assurde richieste volte alla conquista dell'isola di Turios ancora protetta dalla barriera retta dalle forze della sacerdotessa.
Lo ritengo di una lettura abbastanza scorrevole, un uso di termini calzanti lo rende maggiormente apprezzabile anche se, a mio avviso, la trama non è particolarmente travolgente. Ciononostante lo considero un buon passatempo.

Veronica

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