giovedì 18 gennaio 2018

Never Ends-Nessuno come noi di Rhoma G.

titolo: "Never Ends, nessuno come noi"
serie: Bittersweet
volume: 3
genere: contemporary romance
self publishing
prezzo ebook 2,99 (seguirà cartaceo)

 “Chi non conosce la felicità non può comprendere quanto sia difficile difenderla da chi vuole portartela via.”...
Cosa puoi fare quando gli affetti più cari, il lavoro, le certezze che compongono il tuo universo sono a rischio?
Puoi scegliere di non lottare e aspettare che il destino si compia, oppure puoi combattere con tutto te stesso a prescindere dalle conseguenze che ne verranno.
Josh e Grace hanno una bella casa, due deliziosi bambini e un lavoro che soddisfa entrambi. La felicità sembra aver definitivamente bussato alla loro porta, tuttavia il loro mondo è davvero così perfetto come appare?
“Mantenere i nervi saldi si faceva ogni minuto più complicato: in certe occasioni ero andato fuori di testa e Grace mi aveva guardato come fossi uno sconosciuto che occupasse abusivamente la sua vita e quella dei bambini.
Forse era vero, mi stavo trasformando in un estraneo che custodiva segreti ed elargiva bugie con terrificante facilità. In fin dei conti, era più semplice apparire distante, e anche un po’ stronzo.”
Josh custodisce un segreto che è deciso a non rivelare a tutti i costi, anche se lo porterà a un passo dal perdere ogni cosa. Durante il coraggioso cammino che intraprenderà in cerca di una soluzione dovrà fare i conti con ciò che è “giusto” e ciò che appare “necessario”. La verità, pur se dolorosamente pericolosa, è spesso l’unica arma a cui possiamo ricorrere per garantirci la salvezza.


martedì 16 gennaio 2018

I sogni non sono nuvole di Andreas Muller- Recensione

Il mio 2018 letterario è iniziato proprio con questo libro. Sì, proprio con un libro che non mi ispirava più di tanto e che inizialmente non mi convinceva. Perchè sono masochista, esatto. Mi avrà convinto alla fine? Non vi resta che continuare a leggere.


«Il mio lato sognatore a volte prende il sopravvento e mi spinge a fantasticare nei momenti più impensabili. È così fin da quando ero bambino e faccio di tutto per non smettere». Timido, schivo, sensibile ma determinato: ecco Andreas Müller, il vincitore di Amici 2017. Porta un nome tedesco perché i suoi si sono conosciuti in Germania, dove è nato. Sua mamma però è italiana, e quando lui è ancora piccolissimo la famiglia si trasferisce nelle Marche. A scuola pochi amici, a casa due fratelli, Daniel il primogenito, e Alessio, l'ultimo arrivato. In famiglia la vita non è facile, ci sono preoccupazioni e difficoltà, così Andreas quando la realtà gli sembra troppo dura si rifugia nella fantasia. A nove anni la sua prima volta sul palcoscenico e il suo incontro con il ballo, ma solo a quindici inizia a danzare davvero e scopre una passione che forse gli ha anche salvato la vita. La solitudine e le gioie, il rapporto con il fratello Daniel, l'incontro con il buddhismo, gli sbandamenti, la strada a tappe per arrivare ad Amici e la vita nella casetta, l'amicizia con Riki: un racconto sincero pieno di emozioni e di verità che rivelano tanto di un'intera generazione.


Non ho appoggiato completamente la scelta di questo ballerino improvvisato autore di scrivere, a soli 22 anni, la sua biografia. Ma ho comunque appoggiato la sua idea di scrivere un libro che potesse fungere da stimolo per chi non crede in se stesso e nei sogni.
Premessa: amo Andreas, e sono una sua fan. Ho fatto 13 ore di fila per incontrarlo.
Ma questo libro è un ni, più tendente al no.
Il personaggio pubblico che tutti conosciamo, o quasi, si è completamente messo a nudo raccontando la sua storia, tutta, dal fratello problematico al suo approccio con la musica.
Ma ciononostante non ho avuto nessuna emozione. Non ho avuto la sensazione di leggere un libro per piacere; i personaggi descritti sono "intoccabili", come se fossero delle nuvole, appunto.
Il linguaggio semplice è quasi infantile, alcune frasi cadevano spesso nella banalità. La storia di quello che migliaia di italiani hanno visto in TV e sui social poteva benissimo essere evitata, tant'è che il libro è risultato spesso, quasi costantemente, ripetitivo.
Ho visto messi in evidenza solo i suoi pregi, non ho notato difetti evidenziati dallo stesso autore, e questo ha incrementato ancor di piú la mia visione di questo libro come "idealizzato".
Vi consiglio comunque di leggerlo perchè non fa mai male farsi un'idea propria su un libro, ma mia opinione su questo libro rimane, comunque, quasi negativa, nella speranza che la prossima lettura possa convincermi di più.

lunedì 15 gennaio 2018

Recensione "Tra mille baci d'addio" di Vanessa Sobrero

  
Milano, una notte come tante altre, la solita discoteca e una folla di infinite persone.
Quando Veronica esce con le sue amiche, ancora non sa che quella serata segnerà l'inizio della storia che sconvolgerà la sua vita. Non sa che quel cambiamento ha un nome: G.
Una sola lettera che diventa una maledizione, un ragazzo dalle mani calde e il cuore di ghiaccio che le fa spazio tra le sue lenzuola ma non nella sua vita.
Veronica lo cerca disperatamente, anche quando sembra irraggiungibile, anche quando fa più male che bene. Non ne può fare a meno, perché in lui vede l'amore che ha sempre desiderato. 
Riuscirà G a darle quello di cui ha bisogno, oppure lei dovrà trovare il vero amore dentro se stessa?





Parto col dire che avevo già adocchiato questo libro sia su wattpad che su instagram e, dato che nell'ultimo periodo le storie d'amore non mi stanno appassionando più di tanto, non mi sono mai presa la briga di leggere trama né contenuto...ma ho voluto provarci, un po' per riscoprire quello che un tempo era il mio genere preferito, un po' perché non leggevo una storia d'amore da tanto tempo. Beh, dire che ho fatto benissimo è un eufemismo! Avrei così tante cose da dire e considerazioni personali legate ad alcune parti della storia che ho paura di spoilerare, perciò andrò molto sul generale. Inizialmente, devo dire la verità, mi sono annoiata molto: credevo fosse la classica storia d'amore con i soliti cliché e gli incontri fin troppo affrettati che troviamo spesso in tutti i romanzi del genere; non ho sopportato la protagonista che, come vediamo nella trama, va dietro al ragazzo che l'ha fatta innamorare, lo cerca ogni volta che lui smette di contattarla e asseconda i suoi sbalzi d'umore come una persona che ha perso follemente la testa per un uomo che, a dire la verità, non mi è andato molto a genio, così come tutti gli altri personaggi della storia -e capirete il perché solo leggendo. Questo, però, non significa che abbia odiato il romanzo, anzi: mi è piaciuto davvero tanto! No, non sono un'incoerente e ora vi spiego perché abbia provato due emozioni contrastanti, che vanno dalla noia per la storia all'ammirazione verso la scrittrice: Vanessa Sobrero è riuscita a raccontare perfettamente, con uno stile di scrittura impeccabile e senza alcun errore, quello che è il mondo di oggi; la mentalità di certa gente, la quale è così contorta, piena di segreti e strana che attira altre persone e non fa altro che farle del male per puro piacere personale e il modo in cui gli innamorati facciano di tutto, anche l'inimmaginabile, per non perdere coloro che appunto amano. Io l'ho capito il messaggio che ha voluto mandare Vanessa ai suoi lettori e la ammiro perché sono davvero poche le scrittrici che, attraverso i loro racconti, danno insegnamenti e fanno ragionare chiunque li segua. La "morale", se vogliamo chiamarla in questo modo, la capirete sicuramente tutti e penso che meriti di essere letto soprattutto dalle ragazze della mia età, dalle adolescenti come la sottoscritta, perché non solo potrebbe far aprire gli occhi a chiunque stia passando un periodo come quello della protagonista, ma potrebbe anche aiutarle a superarlo. Sono sicura che molte si riconosceranno in lei -dopotutto, chi di noi non si è mai invaghito così tanto di qualcuno da aver fatto di tutto per non farlo andare via, nonostante questo qualcuno ci abbia fatto costantemente del male -e noi non ce ne siamo mai accorti? Ammettetelo!
Consigliatissimo, quindi, non solo per le mie coetanee ma anche per gli adulti che vogliano farsi una lettura leggera e tornare magari ragazzini!



domenica 14 gennaio 2018

Coffee Time with...Tania Paxia

Torna il Coffee Time con Tania Paxia, autrice autopubblicata scoperta da Newton Compton.

    Grazie per aver accettato questa chiacchierata!
Grazie a te per l’opportunità! 

1. Come nasce la tua passione per la scrittura, e quando hai sentito la necessità di farlo? 
Non so quando è iniziata esattamente, forse l’ho sempre avuta da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi sono sempre divertita a scrivere storie, anche piccoli trafiletti di poche parole, così, giusto per sfogare la fantasia e trascorrere il tempo. Dai racconti sono passata ai romanzi quando frequentavo le superiori. È sempre stato un hobby e un piacere per me. Non amavo molto che le persone leggessero quello che scrivevo, forse per la troppa riservatezza (anche per l’insicurezza, eh). Poi ho fatto qualche ricerca su internet e mi sono imbattuta in un articolo che parlava di self-publishing attraverso la piattaforma Kindle. Ho passato un anno a studiare questa opportunità e a valutare certe cose; i miei dubbi riguardavano soprattutto le opinioni che avrebbero avuto i lettori (qualora ce ne fossero stati); non era una cosa certa, visto che non mi conosceva praticamente nessuno. L’unica che leggeva (e legge tuttora quello che provo a scrivere) era mia cugina. Alla fine ho detto “O la va o la spacca” e ho provato con il primo romanzo che ho scritto, un fantasy classico, che ha dato il nome anche al mio blog. Non è andata benissimo come primo approccio, ma non ho desistito e pian piano qualcuno ha iniziato a leggermi. All’inizio non pensavo ci volesse così tanto lavoro di background e ho dovuto imparare molte cose oltre a migliorare la scrittura, come l’impaginazione, editare un testo (“Eccheccos’è?”. Prima reazione. Ho gli occhi incrociati. …Esima reazione), curare la grafica (mani nei capelli quando ho aperto per la prima volta Photoshop), la parte promozionale e dello studio del mercato (ho attinto alle ultime reminescenze delle basi di Economia aziendale delle superiori), a gestire una pagina Facebook (e tutta la parte riguardante i social) e a instaurare un rapporto diretto con i lettori che per me è fondamentale. E, in fondo, è anche uno dei motivi per cui mi piace tanto scrivere: condividere delle sensazioni e far divertire le persone con le mie storie.

2. Che tipo di scrittore sei?
Ah. Boh. Non credo di rientrare ancora nella categoria (ahahahah), per cui penso di essere una “scribacchina” in cerca di identità. Provo a scrivere di tutto e su tutto quello che mi passa per la testa, ma non sempre riesco a raggiungere il risultato sperato e parto con la solita tiritera mentale del “posso far meglio” e allora, in certe occasioni, riscrivo tutto. Daccapo, con testo originale a fronte. Pura follia, ma a volte serve a capire se certe parti possono essere salvate… almeno per l’idea.

3. Un genere che non scriveresti mai?
Non saprei. Ne ho sperimentati un bel po’ e forse quello che mi piace meno scrivere è il dark romance. Non fa per me e ho il sospetto che sia un sentimento reciproco. XD 

4. L’estratto a cui sei più legato?  
Ce ne sono tantissimi, ma quello che tengo più stretto al cuore è il primo incontro “verbale” tra Harper e May in Ti amo già da un po’.
«Ti ho visto un sacco di volte in pigiama», sottolineai.
Sogghignò. «Dài, May, non è più la stessa cosa».
Contrassi le spalle. «Perché? Non vedo il problema».
Sostenne il mio sguardo, ma non mi rispose, così continuai io a parlare provando a cambiare discorso. «Comunque, ti trovo bene!».
“Ti trovo bene?”. Dài, l’ho detto sul serio? Non mi era venuto niente di meglio da dirgli. Così, cercai di salvare la situazione.
«Non ti avevo quasi riconosciuto. Sei più…», volevo dire carino ma alla fine optai per: «Cambiato. Sei cambiato».
Lo guardai dalla testa ai piedi offrendogli un gran sorriso che ritirai all’istante, dopo aver notato la sua espressione seria. «Ti ricordavo più loquace, Harper».
Sbuffò. «Cosa pretendi che ti dica?», alzò le braccia a mezz’aria e le lasciò ricadere sui fianchi. «“Bentornata May”?», scosse il capo. «Oppure: “Che bello rivederti dopo così tanto tempo!”. O preferisci una pacca sulla spalla? No, aspetta», gli si formò un sorriso isterico inclinato a sinistra, «un lungo abbraccio?», ne imitò le movenze portandosi le braccia al petto. Si posò di nuovo le mani sui fianchi, guardandomi di sbieco. «May, non ci vediamo da quanto? Otto anni?», fece spallucce. «Che ci fai qui? E per qui, oltre a riferirmi a Keene, intendo anche l’ingresso di casa mia».

5. Preferisci scrivere in silenzio o hai una playlist che ascolti nella stesura? 
Musica a tutto volume! Ascolto di tutto, dalla musica classica al rock/blues; dipende dalla scena che sto scrivendo, però, perché la scrittura, come la musica, è uno stato d’animo. Non ho una playlist fissa, ma ho degli artisti preferiti e che mi piace seguire: Muse, Coldplay, Depeche Mode, Björk, Adele (per i momenti catartici e per le lacrime oltre ogni dire), Ed Sheeran, Kings of Leon, poi tanti altri che la maggior parte della gente non conosce, tipo Tord Gustavsen, Bill Evans (+Trio), due dei miei pianisti (moderni) preferiti. 

6. Parla delle tue opere descrivendole con 3 aggettivi. 
Ironiche. Spensierate. Curiose.

7. I tuoi progetti per il futuro? 
Attualmente sono impegnata con il volume conclusivo di una serie. E sto mettendo insieme le idee per il seguito di uno dei miei romanzi già pubblicati. Ma è ancora presto per dire quale. :D

Grazie Tania per averci tenuto compagnia.
Al prossimo Coffee Time!

venerdì 12 gennaio 2018

Uragano Maneskin, la band di X-Factor che ha affascinato tutta l'Italia.




Li hanno definiti coatti e arroganti, ma i Maneskin sono molto di più.
Il loro nome in danese significa "chiaro di luna", scelto dalla band in onore al paese d'origine della bassista, nonchè creatrice del gruppo, Victoria.
Gli altri membri del gruppo sono Ethan, alla batteria, Thomas alla chitarra e l'eccentrico Damiano David, che con il suo talento innato e la sua voce grintosa è stato definito il bello ma dannato. 

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Le loro performance hanno sconvolto ma affascinato gli spettatori, ma nonostante ciò la vittoria non è andata a loro, bensì a Lorenzo Licitra.

 Jeans di pelle, trucco, orecchini e smalto alle unghie, Damiano David a soli 19 anni è protagonista dei sogni delle donne italiane di tutte le età.
Il loro singolo Chosen ha da poco raggiunto le 4 milioni di visualizzazioni, il loro tour è già sold out e il loro disco sta risuotendo un notevole successo.
Siete già vittime del #FenomenoManeskin?


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State cantando "Follow me, follow me now"?



giovedì 11 gennaio 2018

Recensione "Una moglie francese" di Robin Wells






Autore: Robin Wells
Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 11 gennaio 2018
Prezzo ebook: 4,99 euro
Prezzo cartaceo: 9,90 euro
Genere: Fiction/Romanzo rosa
Pagine: 538
Link acquisto: https://www.newtoncompton.com/libro/una-moglie-francese





Cos’è successo tanti anni fa a Parigi? Cos’ha sconvolto la vita della giovane Kat? È passato tanto tempo da allora, ma Kat non ha mai smesso di cercare una risposta… Nella casa di riposo in cui vive, in Louisiana, Amélie O’Connor ha l’abitudine di lasciare la porta della propria stanza aperta, in attesa di amici. Ma la visita che un giorno riceve è assolutamente inaspettata: la donna che si presenta è infatti Kat Thompson, l’ex fidanzata del suo defunto marito, Jack. Kat e Jack progettavano di sposarsi dopo il ritorno di lui dalla Francia, alla fine della seconda guerra mondiale. Ma i loro piani furono stravolti a causa di una giovane donna francese che, a detta di Kat, “strappò” al bell’ufficiale americano un sì proprio a Parigi. Quella donna era Amélie... Sarà un ritorno al passato, quello che le due donne dovranno affrontare, un ritorno alla giovinezza, ai rispettivi amori, ma anche ai giorni bui dell’occupazione nazista. Un dolore cui Amélie non può sottrarsi, perché Kat non è disposta ad andarsene senza conoscere la storia che ha cambiato per sempre la sua vita.

Un confronto doloroso tra due donne passionali
Un passato impossibile da dimenticare
Una storia potente che parla di ricordi e di perdono




L’inizio di questo libro è stato subito avvincente, intrigante e decisamente coinvolgente. Mi sono sentita in sintonia con il modo di scrivere, fluido e mai banale. Sia al presente che al passato, ci ritroviamo tra i pensieri e i ricordi di Amélie e Kat durante il conflitto terribile della Seconda Guerra Mondiale. La prima si trova a Parigi mentre la seconda lo vive dall’altra parte dell’Oceano, negli Stati Uniti. Ho letto questo libro in pochissimo tempo da quanto mi aveva preso, sembrava di ritrovarsi davvero lì, a ripararsi dalle bombe aeree, a fuggire dai nazisti, a mentire e piangere. Eh sì, perché per quanto romanticismo ci sia, troviamo anche momenti molto commoventi. È difficile che un libro mi commuova ma qui la scrittrice è stata bravissima, soprattutto perché ogni personaggio è reso così vero da sembrare vivo. La protagonista prinicipale: Amélie, l’ho trovata determinata, perfetta e senza difetti. Kat l’ho sopportata un po’ meno, ma va letto tutto il libro per capire il perché sia così scorbutica. Ancora adesso sento che i personaggi mi mancano, che le avventure nella Parigi occupata siano finite solamente ieri. Credevo di essere dentro al libro, è stato bellissimo leggerlo nonostante tutti sappiamo la brutalità di quella guerra in particolare. Di tutti i personaggi quello che ho apprezzato di più è stata sicuramente Yvette, la migliore amica di Amélie. Ho lasciato un pezzo di cuore durante la lettura, che personalmente consiglio a tutti. Non lasciatevelo scappare e preparate i fazzoletti!


“Il tuo cuore è la bussola più efficace per stabilire ciò che è veramente giusto.”
-Amélie




Recensione in anteprima "A complicated girl" di Julia A. Carter

Titolo: A complicated girl
Autore: Julia A. Carter
Genere: Erotico
Editore: Self publishing
Serie: Red Mask #1
Data d'uscita: 12 gennaio 2018


Sinossi:
Cosa accade quando all'apparenza si ha tutto, ma dentro di te alberga solo il vuoto?
Quando cerchi quell'amore in grado di riempirti il cuore ma è l'inferno ad aprirti le porte?
Dicono che la solitudine sia il male peggiore, in grado di farci perdere il lume della ragione.
Ma quando l'unica alternativa è contare su sè stessi e continuare a rialzarsi per sopravvivere, a chi credi?
Amber Carter conosce benissimo queste sensazioni, fanno parte della sua stramaledetta, complicatissima, vita!
Non ha regole, non ha limiti!
Non ha il controllo di sé.
Quello che l'aspetta è solo un lungo percorso, insidioso, ricco di intrighi e inganni.
Amore e amicizie, ma soprattutto: continue lotte e sconfitte.
Riuscirà Amber Carter a raggiungere la vetta?
A ritrovare la speranza e la fiducia per quella vita tanto desiderata, per quell'amore infinito che brama con tutta sè stessa?
O finirà per rimanere solo vittima dei tristi eventi che lei stessa ha causato? Coraggio e passione. Odio e amore. Paura e redenzione.
Amber Carter, una ragazza complicata.


Chiunque approcci alla lettura di questo romanzo credendo di stare per avventurarsi nel solito romanzetto erotico, sbaglia. E sbaglia di grosso!
“A complicated girl” dell’esordiente Julia A. Carter è una vera e propria bomba.
Dissacratore, spregiudicato, sconvolgente, questo romanzo, riesce a trasportare con sé il lettore in un vortice di emozioni e sensazioni mai provate prima.
Come preannunciato dal titolo, all’interno del libro si narra delle vicissitudini di “una ragazza complicata”, Amber. E, quando parlo di “una ragazza complicata”, non mi riferisco ad un’adolescente con le paturnie.
No, sto proprio parlando di una donna, sebbene la sua giovane età sembrerebbe smentirmi. Ma Amber, nonostante i suoi sedici anni, è una donna fatta e finita. Dalla descrizione del suo personaggio si evince, senza ombra di dubbio, come ella abbia acquisito una maturità tale da far impallidire molte over trenta, me compresa ovviamente.
La cosa assolutamente straordinaria, però, è come l’autrice sia riuscita a raccontare di questa “anomalia” della protagonista, senza farla sembrare una forzatura. Un esercizio stilistico davvero pregevole e perfettamente riuscito da parte sua, soprattutto se si tiene conto del fatto che si tratta di un’esordiente.
La storia si evolve tra Boston e Milano nel corso di tre anni, tre anni in cui la nostra Amber vivrà un susseguirsi di situazioni dolorose, ma anche piacevoli. Intricate. Misteriose. Per la maggior parte al limite. Tutte dettate da sue scelte, più o meno sbagliate, o dagli strascichi di un passato famigliare nel quale, suo malgrado, si vedrà inesorabilmente coinvolta. E sapranno tenervi col fiato sospeso fino all’ultima riga di questo strabiliante romanzo.
Un altro aspetto importante del libro è quello romantico, assolutamente da non sottovalutare come, d’altronde, in ogni romance che si rispetti. L’amore qui è assoluto, forte, indissolubile, ma non redentore, o almeno non sempre…
In definitiva “A complicated girl” è un romanzo tutto da scoprire, vivere e assaporare. Nulla è mai scontato o banale e sarà in grado di far emergere in voi sentimenti, che mai avreste immaginato di provare leggendo un romanzo.
L’odio si mischierà all’amore. La rabbia alla tenerezza. Il ripianto al rimorso. E vi sembrerà di viverli tutti sulla vostra pelle. Fin quando non sentirete ogni vostra convinzione vacillare, spinti dalle ragioni di Amber. E quello che consideravate sbagliato, improvvisamente, potrebbe sembrarvi così dannatamente giusto.
Assolutamente da leggere!

mercoledì 10 gennaio 2018

Let's talk about...Friendz

Cos'è Friendz?
Friendz è un app semplice e divertente, che vi pernette di guadagnare attraverso le foto che pibblicate sui social.
Già, avete capito bene! Ogni foto (che sarà in tema con delle campagne scelte da Friendz) vi darà dei crediti, che potrete convertire in buoni sconto da utilizzare con famosi brand, come Ikea, Chicco, Amazon, Zara, Feltrinelli o Bottega Verde.

Iscriviti, qui.

E voi, conoscevate questa app? Se volete iscrivervi per la prima volta potete utilizzare il mio codice amico. Vi darà dei punti bonus iniziali.


martedì 9 gennaio 2018

Recensione a "Un tubino è per sempre" di Jane L. Rosen



Autore: Jane L. Rosen.
Editore: Edizioni Piemme.
Data uscita: 7 febbraio 2017.
Prezzo ebook: 9,99 euro – cartaceo: 17,90 euro.
N. pagine: 248.
Link per l'acquistoUn tubino è per sempre


Natalie lavora da Bloomingdale's, ed è in preda alla tristezza da quando il suo ex ha annunciato il suo fidanzamento con un'altra.
Felicia è da sempre innamorata del suo capo, e ha una sola notte per scoprire se il suo amore è corrisposto.
Andie di mestiere si occupa di mariti infedeli - lavora in un'agenzia investigativa -, ma finalmente si ritrova tra le mani un caso che potrebbe farle ritornare la fiducia nell'amore.
E poi c'è una giovane modella arrivata a New York dall'Alabama, un'attrice di Hollywood terrorizzata dal suo debutto a Broadway, una brillante laureata alla Brown che finge di essere un'altra sui social: per queste ragazze la vita sta per cambiare magicamente, grazie a un piccolo, nero ed elegantissimo capo di vestiario.
Un tubino nero che porta eleganza, bellezza, e soprattutto, l'amore nelle loro vite, incrociandole in modi inaspettati. Perché non si è mai fuori posto, con un tubino nero.
In questo delizioso e scoppiettante romanzo femminile, il capo più amato e desiderato dalle donne passa di mano, di vita in vita, in modi imprevedibili, toccando i destini di nove ragazze. Perché a volte basta un abito per raccontare una storia. E per dare inizio a un amore.

Divertente, saggio e pieno di umorismo, un romanzo che vi conquisterà." Daily Mail "Una commedia romantica che svetta tra le letture di quest'inverno come uno dei grattacieli illuminati di Manhattan." Glamour "Una lettera d'amore a New York. Era da Colazione da Tiffany che non si parlava di tubini neri in modo così fantastico." Katie Couric


Non appena ho iniziato a leggere questo libro, la mia prima impressione è stata non proprio incoraggiante. Ho pensato che avrei abbandonato presto la lettura o che ci avrei impiegato un secolo a finirla e invece… Un tubino è per sempre si è rivelata una piacevolissima sorpresa, smentendo del tutto la mia prima impressione.
Ciò che manda in tilt, all’inizio, è il fatto che ogni capitolo sia interpretato da un personaggio diverso, per cui si ha l’impressione di una grande confusione tra tutti quei nomi e quelle storie. Poi più si va avanti nella lettura, più si capisce che tutte quelle storie sono intrecciate da un filo conduttore che le lega con una maestria impressionante, lasciando al lettore una chiave di lettura semplice e immediata. La Rosen studia una trama perfetta nella sua complessità, accompagnando il lettore nelle vite di tante persone e coinvolgendolo nelle loro emozioni.
E allora scopri la storia della modella che viene da un piccolo paese di provincia e che evita di parlare a causa del suo marcato accento del sud che la mette in imbarazzo, la storia dell’attore di Hollywood tradito e abbandonato dalla fidanzata, che cerca un modo per mantenere la sua reputazione e trova, invece, l’amore vero, la storia della commessa di Bloomingdale’s, troppo triste per aver perso quello che credeva l’uomo della sua vita per accorgersi che qualcun altro la sta guardando con occhi diversi, la storia del vedovo che per uscire dal suo lutto si è affidato alla persona sbagliata, ma c’è anche la storia della sua segretaria, da sempre innamorata di lui, della laureata alla Brown alla ricerca del suo posto nel mondo, dell’investigatrice privata che ha perso la fiducia negli uomini e li crede tutti fedifraghi, alle prese con un caso che le farà cambiare idea, del creatore di cartamodelli polacco alla soglia della pensione, e di tanti altri personaggi, medici, fidanzate, commesse, amiche, agenti dello spettacolo, addetti stampa.
Qual è il filo conduttore che lega tutti loro? Semplice: un tubino nero.
Può un tubino nero cambiare le vite di così tante persone? Per quanto strano possa apparire, pare proprio che la risposta sia sì.
Per sapere come, dovrete immergervi nella lettura di questo magico romanzo, che saprà conquistarvi con una semplicità e una sensibilità unici.
Non posso esimermi dal fare i miei complimenti all’autrice per aver smentito la mia prima impressione e avermi conquistata con il suo stile semplice e diretto e con le sue storie divertenti, emozionanti, a volte ironiche, a volte profonde.

Buona lettura a tutti ;)


lunedì 8 gennaio 2018

Blog Tour "Impossibile" di Julia Sykes


Sono felicissima di aver fatto parte al Blog Tour dedicato a Impossibile di Julia Sykes, organizzato da dal fantastico blog Harem' s books. 

Io mi occuperò della quarta tappa, dove conosceremo meglio la protagonista femminile, ovvero Claudia.



                          









Autrice: Julia Sykes

Titolo: Impossibile

Prezzo ebook: 5,99 euro

Casa Editrice: Quixote Edizioni

Data d'uscita: 12 Gennaio 2018


La serie Impossible è composta da:

01.  Impossibile
02. Savior 
03. Rogue 
04. Knight
05. Mentor 
06. Master 
07. King 
08. Czar
09. Crusader 
10. Highlander 
11. Centurion 
12. Dex 
13. Hero 




Claudia

La mia vita è cambiata inesorabilmente quella notte; la notte in cui mi hanno rapita.
 Ho salvato la vita di un uomo, ma cosa mi è costato? 
Posso convincerlo a salvarmi a sua volta?
Lo odio per ciò che mi ha fatto, ma più a lungo rimango intrappolata con lui, più difficile mi risulta aggrapparmi a quel sentimento. 
È un enigma di uomo, arrogante in modo sconvolgente, a volte contrito, altre spaventosamente aggressivo a seconda dei momenti. 
E il dolore nei suoi occhi è come uno specchio per il mio.
Più a lungo resto nelle sue mani, più divento confusa.
La mia libertà vale abbastanza da tradirlo?

Sean

La mia prigioniera è bella, intelligente e ribelle.
 Questo connubio attraente piace al mostro che è in me. 
Voglio conquistare quella ribellione e prendere possesso della sua bellezza. 
Bramo di reclamare la sua innocenza e tenerla per me.
Ma l'uomo che sono sa che non ci sarebbe nulla di più sbagliato.
Devo decidere chi è più forte: il mostro o l'uomo? 
In un caso o nell'altro, ho una sola certezza: non la lascerò mai andare.






Conosciamo Claudia in un modo un po' brusco. Infatti appena esce da lavoro ed  entra in macchina, si ritrova con una pistola puntata contro. E non sarà l'unica volta che succederà.
 Questo rapimento la porterà alla conoscenza di Sean, il protagonista maschile e Claudia sarà costretta a rimanere rinchiusa nel suo appartamento.
Ma lei non si arrende, anzi cerca in tutti i modi di fuggire.


Claudia è una delle protagoniste più forti di cui abbia mai letto e l'ho adorata! Lei è una pediatra, ha studiato medicina per seguire le ombre di suo padre. Claudia ha avuto una vita difficile, in quanto ha perso i suoi genitori a soli 13 anni per via di un incidente stradale, ma scoprirà cose che non immaginava minimamente. 
Lei diventa un pediatra anche perchè vuole aiutare i bambini, cosa che non è accaduta con lei perchè ha avuto problemi nella sua casa famiglia, con la sua madre adottiva e suo figlio.
Ma nonostante tutti gli ostacoli che trova nel suo cammino non si arrende. E Sean diventa un ostacolo da oltrepassare. Ma cosa succederebbe se entrano in gioco i sentimenti?




Vi consiglio vivamente di leggere questo libro, non ve ne pentirete! 
E, mi raccomando, seguite le altre tappe del blogtour!



domenica 7 gennaio 2018

Coffee Time with...Diego Galdino

Il Coffee Time di oggi vedrà protagonista Diego Galdino, autore molto stimato in Italia e con cui ho avuto il piacere di scambiare una chiacchierata. Grazie Diego per la disponibilità. Buona lettura!





1.      Come nasce la tua passione per la scrittura, e quando hai sentito la necessità di farlo?
Ho iniziato a scrivere per amore, una ragazza per la quale ho fatto un viaggio che lei non poteva fare. Volevo essere i suoi occhi e vedere un posto per lei. Alla fine ci perdemmo ed io decisi di scrivere una storia d’amore che a differenza della mia finisse bene.

2.      Che tipo di scrittore sei?
Istintivo, cinematografico, cerco di creare immagini fatte di parole scritte.

3.      Un genere che non scriveresti mai?
Forse l’horror, sono un tipo un pochino impressionabile.

4.      L’estratto a cui sei più legato?
«Devo confessarti che quando mi telefonasti per dirmi che mia madre era morta, pensai che fosse uno scherzo di cattivo gusto.»
Lorenzo strappò uno stelo d’erba e se lo mise in bocca.
«Ho cercato di essere più delicato possibile, ma… non credo che Maria sarebbe stata fiera di me. Se solo fossi stato più preparato, se avessi saputo di più forse…»
Lorenzo scosse la testa visibilmente turbato e con gli occhi lucidi.
«Maria è stata una madre fantastica, la migliore che potessi sognare di avere. Era una persona davvero speciale. Mi dispiace che abbiate dovuto rinunciare l’una all’altra.» Josephine gli tolse lo stelo d’erba dalla bocca e se lo mise nella sua.
«Mio padre mi ha raccontato tante cose del loro amore. All’epoca era un ragazzo debole, succube della propria famiglia, e non si è reso conto del terribile piano di mia nonna. Sapeva che lei non approvava quell’unione, ma non poteva certo immaginare che sarebbe arrivata a tanto. Privando me e lui dell’amore di mamma e costringendo a una scelta tremenda. Mio padre non si è mai più legato in maniera seria a nessun’altra donna, perché, in cuor suo, sperava che mia madre, un giorno, potesse ritornare da noi.» Lorenzo si riprese il filo d’erba, come se fosse il filo del discorso.
«Tu non sei sola, non lo sarai mai Peach, finché io vivrò sul tuo stesso pianeta. L’ho promesso a tua madre.»
Josephine si avvicinò dandogli un bacio sulla guancia.
«Lo so…»

5.      Preferisci scrivere in silenzio o hai una playlist che ascolti nella stesura?
Mi sveglio ogni mattina alle quattro per scrivere un’ora e mezza, prima di andare al lavoro…quello vero… Nel silenzio più assoluto, così posso sentire cosa si dicono i miei personaggi.

6.      Parla delle tue opere descrivendole in 3 aggettivi.
Romantiche, romantiche, romantiche.

7.      I tuoi progetti per il futuro?
Il seguito de Il primo caffè del mattino che dovrebbe uscire in Primavera e cercare di fare solo lo scrittore.