sabato 30 settembre 2017

#2 I consigli delle bibliofile

Rieccoci al secondo appuntamento della rubrica creata in collaborazione con Rosa di Fenice Book and lifestyle. Per la tappa di oggi abbiamo scelto il genere thriller. Ecco i miei consigli!






Qui trovate i consigli di Rose. E voi, quali thriller vi sono rimasti nel cuore?
Fatemelo sapere con un commento!



Le cose che piacciono a me tag.



Cosa poteva fare una come me, malata, a letto, una bella mattina d’autunno, con un feroce mal di testa? Che domanda sciocca: partecipare a una tag divertente, ovvio no? L’idea non è mia, ma di Felicia Kingsley (trovate le sue risposte qui), e dato che io adoro questo genere di tag, ho deciso di aderire alla sua iniziativa e invitarvi tutti a fare altrettanto ;)
Ecco di cosa di tratta: ogni lettera dell’alfabeto diventerà l’iniziale di una cosa/animale/persona che adoro. Siete pronti? Be’, pronti o non pronti, qui si parte, tenetevi stretti!

A – Accademia della Crusca: non sono proprio una secchiona, ma devo ammettere che la lingua italiana mi appassiona parecchio. E qual è l’organo più competente in merito? Ovvio, l’Accademia della Crusca. Adoro quando spiegano i modi di dire, come cambiano le parole, da dove vengono certe espressioni. Perché si dice “Per il rotto della cuffia”, curriculum anche al plurale e mai curricula… piccole curiosità che io trovo davvero intriganti  ;)


B – Beauty and the Beast: sin da quando ero piccola, la storia della Bella e della Bestia suscitava in me emozioni intense. Nei film precedenti, il principe azzurro era sempre bellissimo e per questo facile da amare, ma la Bestia… la Bestia è burbero, risentito, ostile a volte. Belle riesce a vedere oltre tutto questo, dietro la scorza di durezza e pelo, lei scorge il bisogno e il desiderio di essere amato. C’è una sola parola per definire tutto questo: WOW!

C - Cioccolato, ma solo se fondente: eh già, le varianti al latte o bianco non fanno per me, ma quello fondente… quello sì che è cioccolato. Buonissimo da mangiare da solo, perfetto nei dolci (ciambelle, muffin, accoppiato con la ricotta nelle crostate). Vi è venuta l’acquolina in bocca? A me sì :P

D - Disegnare: da piccola sognavo di riuscire a buttar giù dei veri e propri fumetti, poi, crescendo, mi sono resa conto che mi ero posta un obiettivo “lievemente” al di sopra delle mie possibilità e le mie storie sono diventate solo di parole. Nonostante questo, disegnare, le matite, la cancelleria e tutto quello che ci gira intorno sono rimasti tra i miei hobby preferiti.


E – Esagono: lo sapevate che in natura la forma dell’equilibrio è l’esagono? Le api costruiscono le loro cellette a forma di esagono, le bolle di sapone attaccate tra loro assumono forma di esagono. L’esagono va di moda J

F – Fiori di ciliegio: sono belli, evocativi, eleganti, leggiadri, i sakura giapponesi sono uno spettacolo per gli occhi. Chissà che un giorno non capiti da quelle parti nel giusto periodo dell’anno.

G - Game Of Thrones: chi lo segue? Nello specifico mi riferisco alla serie tv, ma anche gli appassionati della saga libresca sono inclusi. Be’, semmai mi ricapiterà di rinascere, vorrei avere il cervello di George R.R. Martin e scrivere una mega fantasmagorica storia come quella partorita dalla sua mente;


H – Howl e il suo castello: avete presente Hayao Miyazaki, il premio Oscar per l’animazione vinto con “La città incantata”? Be’, “Il castello errante di Howl” è, secondo me il suo più grande capolavoro (senza nulla togliere a tutti gli altri, naturalmente). Se non l’avete ancora visto, correte a rimediare, perché merita davvero ;)


I - Ironman: non ne ho mai fatto mistero, tra tutti i supereroi del mondo Marvel, lui è quello che adoro di più. Ricreduto, irriverente, instabile, egocentrico e scostante, rimane comunque sempre il migliore su piazza. Il fatto che poi lo interpreti Robert Downey Junior ha la sua parte di merito ;)

J – Jane Austen: qui sono pienamente d’accordo con Felicia. Jane Austen è il top, non solo per chi scrive o legge romanzi rosa, ma anche per chiunque abbia uno spirito romantico. Mai scontata, appassionata, romantica ma non mielosa, nelle sue storie ci sono entrambi i lati delle persone, i pregi e i difetti, il potenziale e i limiti.

K - Kindle: quanti di voi hanno un e-reader nel quale sono accumulati centinaia e centinaia di libri che non troverebbero alcuna collocazione fisica nella vostra libreria? Be’, io non faccio eccezione. Il mio Kindle è il mio scrigno segreto, ricolmo di tesori.

L - Leggere: questa era troppo facile :P


M – Matsuri Hino: chi è? Forse qualcuno la conosce, per tutti gli altri, la sensei Hino è una mangaka, la mamma grafica di capolavori meravigliosi, da Meru Puri a Vampire Knight, da Captive Heart a Wanted. Naturalmente Matsuri ha lavorato in una libreria prima di dedicarsi alla sua passione. Sarà un caso?

N - Natale: non per niente è la mia festa preferita. Mi piacciono il freddo, l’atmosfera, lo spirito, le luci, quel misto di gioia e calore che vedi negli sguardi della gente. Il Natale è magico e, se poi arriva anche un po’ di neve, è perfetto.

O – Orecchini lunghi: in generale, mi piacciono davvero tanto gli orecchini, ma i miei preferiti in assoluto sono quelli lunghi. Li trovo eleganti e fini allo stesso tempo, in giro se ne trovano così tanti e tutti così diversi tra di loro che c’è solo l’imbarazzo della scelta.

P – Parmigiano Reggiano: ora, io non amo in modo particolare i formaggi, ma c’è un’illustre eccezione. Motivo di dileggio da parte di chiunque mi guardi mangiare, il Parmigiano è la mia droga. Io non mangio la pasta con il Parmigiano, io mangio il Parmigiano con la pasta. E dite quello che vi pare, ma secondo me il Parmigiano sta bene quasi con tutto, come il nero addosso alle persone.

Q - Quiz: ebbene sì, adoro i quiz, i giochi a quiz, i quiz sui giornali, sulle riviste, sono quasi una droga.

R - Rottweiler: avrei potuto mettere questa passione alla C di Cani, ma a parte che è già stata presa, in ogni caso è una la razza che adoro e inizia con la R :P. Nonostante quello che si dice in giro, il rotteweiler è uno dei cani più coccolosi e giocherelloni del pianeta, a volte forse un po’ troppo, ne sanno qualcosa le mie scarpe. Come dire di no a quell’espressione corrucciata?

S – Serie tv: siamo partiti da Game of Thrones, ma chi più ne ha più ne metta, da Bones a Gilmore Girls, da Will e Grace a Rizzoli e Isles, da Downtown Abbey a Big Bang Theory, da Outlander a Justified, da Elementary a Blindspot. Anche qui, potrei continuare all’infinito, ma ho pietà di voi e mi fermo qui.


T - Tigre: sì, intendo proprio l’animale. Il felino più grande del pianeta è anche, secondo me, la creatura più bella di tutte. Peccato non poterne avere una tutta per me… l’idea di diventare la sua cena non mi alletta particolarmente, ma che sia meravigliosa non potete negarlo, vero?

U – Ultime dal cielo: qualcuno l’ha mai visto? Per chi se lo fosse perso, si tratta di una serie tv dove il protagonista trovava ogni giorno, fuori dalla porta di casa, il giornale del giorno dopo portato da un gatto. Il suo compito era leggerlo (per lo più lui si dedicava alla cronaca nera) e cambiare il corso degli eventi. Io mi sarei dedicata alle estrazioni del lotto, ma l’idea era geniale.

V - Volleyball: non sono particolarmente sportiva, anzi. L’unico sport che pratico è la maratona di letture o di serie tv, non proprio un’attività dinamica. Come fare per farmi fare un po’ di movimento? Partitina a volley? Oh, yesss!!!

W – Wilde Oscar: qui lo metto al contrario perché la O era già presa, ma Oscar non poteva proprio mancare. Chi di voi non si è mai trovato pienamente d’accordo con uno dei suoi aforismi?

X - x: non sono pazza, mi riferisco a quell’incognita con la quale abbiamo tutti avuto a che fare ai tempi delle superiori, per scoprire il valore della quale qualcuno ha dato qualche testata al muro. Be’, a me piaceva. Sono l’unica? Nessuno trovava divertente risolvere le equazioni? …Dài, non ci credo!

Y - Yellow: ok, lo ammetto, qui mi sono un po’ arrampicata, ma la Y è una lettera ostica. Ho risolto la cosa, cambiando lingua e, visto che la G era già presa, ecco che il mio colore trova un posticino proprio qui ;)

Z - Zucchine: in generale adoro le verdure, più di carne o pesce, ma le mie preferite in assoluto sono le zucchine. Buone grigliate, fritte, castellate, ripiene, soffocate, a crema, da sole o in compagnia, le zucchine sono perfette per qualsiasi piatto. Non trovate?


Lo so, mi sono dilungata parecchio, ma l’importante è divertirsi. E voi? Vi va di dirci le cose che vi piacciono?


venerdì 29 settembre 2017

Review Party "Io e te come in un romanzo" di Cath Crowley


Titolo: Io e te come un romanzo
Autore: Cath Crowley
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Genere: Young adult
Pagine: 349
Prezzo ebook: 6,99

Trama
Ci sono ferite che non si rimarginano, giorni che non si dimenticano.
Come quello in cui il cuore di Rachel si è spezzato per la prima volta. È una
notte d’estate, e lei sta per trasferirsi dall’altra parte del Paese. Nelle ore
che restano prima della partenza vuole dire addio a tutto ciò che sta
lasciando: la scuola, gli amici e, più di ogni cosa, Henry Jones, il ragazzo
che conosce da sempre, con cui ha condiviso le letture, i sogni, le paure e
le passioni. Così, Rachel entra furtivamente nella libreria gestita dai Jones
e infila una lettera tra le pagine del libro preferito di Henry. Una lettera in
cui gli confessa il suo amore, un messaggio in bottiglia lanciato in un
oceano di parole, a cui lui non risponderà mai. Sono passati tre anni, e
quel giorno sembra appartenere a un’altra vita perché Rachel, nel
frattempo, ha perso il fratello; e lei non è che l’ombra di quel che era. Il
dolore la soffoca, e sembra che l’unica via d’uscita sia tornare a casa e
riavvicinarsi alle cose che ama di più: la libreria e Henry. I due iniziano a
lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle voci senza
tempo di scrittori e poeti. E, mentre tra gli scaffali impolverati si
intrecciano le storie di un’intera città, Henry e Rachel si ritrovano. Perché
non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovarsi.
Toccante come Raccontami di un giorno perfetto, un romanzo
indimenticabile che parla dell’amore in tutte le sue forme. L’amore per
chi non c’è più, l’amore per chi ci ferisce e per chi ci guarisce. E poi
l’amore più puro di tutti: quello per i libri.

La delicatezza, lo stile, il modo in cui Cath Crowley affronta temi 
importanti, come, ad esempio, quello della perdita, hanno spazzato via
qualsiasi remora nutrissi in merito a questo libro. E sì, perché devo 
ammettere che, all’inizio, il fatto che si trattasse di uno young adult, genere che non si può dire propriamente ami, mi avesse fatto sorgere più 
di qualche dubbio su di esso. Mi è bastato solo leggerene qualche pagina, 
però, per rendermi conto che avevo sbagliato su tutta la linea. Questo è 
uno di quei romanzi, infatti, che non può essere semplicemente 
etichettato in un genere. Questo è un romanzo che racconta i sentimenti, 
non solo l’amore, e i sentimenti, si sa, non hanno genere.
Rachel ed Henry, guidati dall’abile penna della Crowley, sapranno 
trasportarci in un mondo, che oserei definire, d’altri tempi. Un mondo in 
cui si parla d’amore con toni pacati; i libri sono considerati ancora 
qualcosa di prezioso; e, addirittura, non si è persa l’abitudine di scrivere 
lettere, a mano, su carta.
Incantevole. È questo l’unico termine che mi è sovvenuto alla mente, 
quando, senza rendermene conto, mi sono trovata a sfogliare l’ultima 
pagina. Ecco perché ho deciso di dargli quattro stelle e mezzo. 

Assolutamente da leggere!



giovedì 28 settembre 2017

Anteprima "L'ultimo disastro" di Jamie Mcguire

In arrivo per Garzanti il 26 ottobre l'ultimo lavoro di Jamie Mcguire.

Non è mai facile starti accanto
Ma mi sono sempre fidata di te

E continuerò a farlo«Ti amo», bisbigliò Abby.
«Io di più Pidgeon.»
Chiusi gli occhi ascoltando il respiro di Abby. In qualche modo sprofondai nell’oblio e sognai di essere steso accanto a lei per la prima volta, nel mio appartamento ai tempi del college, quando mi chiedevo come diamine avrei fatto a tenermela stretta.

Non sembra passato neanche un giorno dalla prima volta che Abby e Travis si sono scambiati quello sguardo fugace nei corridoi dell’università. Da allora nulla è cambiato: la stessa intesa di un tempo brilla negli occhi di entrambi. La stessa dolcezza si legge nelle loro mani che si cercano sempre. Nessuno avrebbe mai scommesso che la loro storia sarebbe durata tanto a lungo, ma quando un Maddox si innamora è per sempre. E Abby e Travis ne sono la prova. Ora lei è una mamma modello: non solo si impegna a crescere al meglio i suoi due gemelli, ma non esita a rimboccarsi le maniche per aiutare Travis ogni volta che ne ha bisogno. Lui non si risparmia, fa di tutto per proteggere la famiglia, a qualsiasi costo. Il loro è un amore di quelli che capitano una sola volta nella vita, un esempio anche per gli altri fratelli, ora riuniti con le mogli e i figli nella casa di famiglia a Eakins.
Eppure, stare con un Maddox non è solo garanzia d’amore, ma anche di tanti guai. Dietro una vita solo apparentemente perfetta, Travis nasconde un segreto. Un segreto che per anni ha custodito con la complicità del fratello maggiore Thomas. Un segreto che, se venisse a galla, rischierebbe di mettere a nudo un’intricata rete di bugie e di far crollare tutte quelle certezze che finora hanno fatto di lui un modello da seguire. Così, quando si riaccendono vecchie tensioni e le questioni irrisolte minacciano di sconvolgere la tranquillità raggiunta con fatica, Travis si trova a dover prendere una decisione difficile che potrebbe dividere la famiglia per sempre oppure renderla ancora più forte. Perché quando ci sono in gioco gli affetti, si è pronti a tutto pur di non perderli. Dopo il successo senza precedenti della trilogia dei Disastri e un milione di copie vendute solo in Italia, Jamie McGuire è pronta a incantare ancora una volta i suoi fan con un nuovo imperdibile romanzo. L’ultimo disastro torna a parlare della coppia più amata dai lettori, Abby e Travis, e a raccontare una storia di amore e di coraggio: il coraggio di affrontare la verità e fare sempre la cosa giusta per il bene di chi si ama.

Io non vedo l'ora, e voi?


Review Tour "Quello giusto per me" di Natasha Madison



Titolo: Quello giusto per me
Autore: Natasha Madison
Serie: Something So #volume1
Editore: Quixote edizioni
Genere: Sport romance
Lunghezza stampa: 302
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: 12,99

Trama
Il momento in cui tutto è cambiato non è stato come un fuoco d’artificio,
bensì un incubo. Ho beccato mio marito, il mio fidanzato del liceo, il padre
dei miei figli, coinvolto in una sordida relazione.
È stato in quel momento che ho deciso di rinunciare agli uomini e
all’amore.
Non ho però tenuto conto del ragazzo d’oro dell’NHL, il bellissimo e arrogante Cooper Stone, che ha sconvolto la mia vita e il mio lavoro da
cima a fondo.
I miei figli sono l’unica ragione per la quale mi sveglio al mattino.
L’hockey è la ragione di vita di Cooper.
Arriviamo da mondi e luoghi diversi, ma quando i nostri cuori si sono
scontrati, qualcosa di totalmente sbagliato si è trasformato nella cosa
giusta. Lui è quello giusto per me.

Recensione
Ossignoremio!
Cooper Stone è, senza ombra di dubbio, uno degli uomini di carta e
inchiostro più eccitanti che abbia frequentato negli ultimi tempi. E pensare
che la nostra relazione non è durata neanche tanto, visto che nel giro di un
paio di notti lo avevo già divorato tutto. Ok, non lui, il libro - purtroppo! -. Ma, fidatevi, quando vi dico che, in alcuni passaggi, vi sembrerà
addirittura di poter sentire le sue mani possenti su di voi. E sarà divino.
Impossibile da dimenticare.
Come non elogiare, allora, la bravura dell’autrice, Natasha Madison, che è
riuscita col suo stile, davvero molto “particolare”, a rendere una storia che,
altrimenti, si sarebbe potuta definire “banaluccia”, in una vera e propria
bomba.
Cristoforo Colombo!
Se solo ripenso a tutte quelle pratiche deliziose che la fortunatissima
Parker ha “subito” dall’aitante Coop, mi tremano ancora le gambe. E sono
blu dall’invidia, cacchio! Non capisco perché lei sì e io, invece, manco per
sbaglio. Uffa! Va bene, la suddetta, effettivamente, non deve essere
proprio una bellezza che passa inosservata, con i suoi occhioni verdi, i
lunghi capelli castani ramati e il fisico minuto ma con tutto
l’equipaggiamento al posto giusto. E, probabilmente, fa anche la sua porca
figura affianco a quello stallone moro, con gli addominali incredibilmente
scolpiti e gli occhi blu. Ma, insomma, c’è un limite a tutto! Perché lui non
solo è bello da fare schifo ma è anche un pluripremiato campione di
hockey; giustamente tanto ricco da potersi permettere di affittare, per la
modica cifra di cinquantamila dollari a weekend, un cottage in montagna, con la stessa nonchalance con la quale io prendo un pacchetto da dieci
cerette in promozione su Groupon; e, poi, è dolce, dolcissimo, specie con i
figli di Parker, quelli che ha avuto dall’ex marito fedifrago, che finirà per
amare come se fossero i suoi. A pensarci bene, forse, però, un difettuccio
ce l’ha anche lui... La sua ex…
Bene, chi ha avuto modo di leggere già le mie recensioni in passato, saprà
che non amo dilungarmi molto, perché solo leggendolo si può
comprendere la bellezza o meno di un libro. Io mi limito, quindi, a darvi
una mia personalissima opinione. Ecco, la mia opinione di questo libro è
che, di certo, non ci troviamo di fronte ad un capolavoro, ma vale la pena
leggerlo. Come ho detto prima, Natasha Madison ha uno stile davvero
molto “particolare”, ad esempio, riesce a mescolare abilmente l’ironia col
sesso più spinto, per cui potrà capitare che, mentre sta descrivendo un
amplesso fantasmagorico, i protagonisti si lascino andare a qualche
commento assolutamente bizzarro ma del tutto realistico, il che, almeno
per me, ha reso la lettura estremamente spassosa. Come se l’autrice stessa
non si prendesse sul serio e questa è una dote che apprezzo molto nelle
autrici di quelle che amo definire semplicemente “commedie romantiche”,
tanto che mi ha lasciato in trepidante attesa degli altri due volume della
serie, che, come questo, saranno autoconclusivi, altra cosa che ho molto
apprezzato.
In conclusione, quattro stelline a Parker e Cooper – soprattutto a Cooper – non gliele toglie nessuno.


RECENSIONE "NON È COLPA MIA. Voci di uomini che hanno ucciso le donne" di Lucia Magionami e Vanna Ugolini

Autrici: Lucia Magionami e Vanna Ugolini. Premessa di Gabriella Genisi, Prefazione di Cristiana Mangani e Claudia Fulvi.
Editore: Morlachi Editore.
Data uscita: 2017.
Prezzo ebook: / – cartaceo: 14,00 euro.
N. pagine: 284.
Link per l'acquisto: Non è colpa mia.

Sinossi: Ci sono mille altri modi. La violenza è una scelta, una scelta da non fare.

Una giornalista e una psicologa insieme per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta uomini normali a diventare assassini e a non assumersene, però, nel profondo, la responsabilità. 

Dalle interviste di Luca, Giacomo, Luigi risulta chiaro che non sono mostri, non sono malati. Sono persone normali. Le autrici lo affermano con forza: non ci sono raptus, né scatti d’ira, il percorso verso il femminicidio è più lungo, lastricato di silenzi, di prigioni culturali, di diversi modi di intendere la vita, dell’incapacità di dare un nome ai sentimenti, alle situazioni e quindi di riconoscerle. 

«Arriviamo a un punto e decidiamo se usare la ragione o la forza. Se vogliamo mantenere ad ogni costo il potere su una persona fino ad arrivare a toglierle la vita o se vogliamo amare, liberamente, accettare che questo possa finire e possa far male.»

Recensione: La violenza di genere, uomini che picchiano, stuprano, uccidono le donne. È questo il tema di questo libro, scritto a quattro mani da una giornalista che si è occupata per anni di cronaca nera e oggi presidente dell’associazione Libertas Margot, composta appunto da specialisti che affrontano questa piaga della società, e da una psicologa e psicoterapeuta esperta proprio di violenza di genere, collaboratrice della medesima associazione.
L’argomento è ormai tristemente noto, i fatti di cronaca riportano spesso la nostra attenzione su casi simili, ma quanti di noi sanno esattamente cosa si agita nella mente di un uomo che decide di uccidere la propria compagna? Cosa spinge qualcuno a privare della vita la donna che dice di amare?
A queste domande le autrici si propongono di rispondere, attraverso due punti di vista differenti, quello della giornalista e quello della psicologa. Infatti il libro si divide in due parti. Nella prima si riportano le interviste a tre di questi uomini che si sono spinti oltre, fino a commettere un atto senza ritorno. La Ugolini alterna capitoli di riflessione personale a capitoli nei quali riporta le interviste concesse dai tre uomini. Nella seconda parte, invece, la Magionami ci fornisce alcuni importanti e, io direi, fondamentali strumenti di lettura del fenomeno, insieme alla descrizione delle ricerche di quanti, negli anni, hanno provato a descrivere e a capire questo fenomeno.
Personalmente, avrei invertito le due parti del libro. Credo che possedere una chiave di lettura prima di immergersi nei casi reali possa aiutare un lettore profano a comprendere meglio ciò di cui si parla. E in effetti, i tre casi proposti sono da manuale. Dalle interviste emergono esattamente i comportamenti, gli atteggiamenti, a volte anche le espressioni che l’abuser descritto nella seconda parte del libro esercita.
Leggere le interviste mi ha procurato, a volte, lo stesso senso di malessere al quale accenna l’autrice. È difficile realizzare che non ci sono mezzi, a volte, per individuare un uomo/assassino prima di conoscerlo a fondo, nessun indizio rivelatore, niente che possa far immaginare ciò di cui potrebbe essere capace. Come ci spiega la Ugolini prima e la Magionami dopo, non si tratta di uomini affetti da una qualche patologia psichiatrica, nella maggior parte dei casi nessuna somministrazione di medicinali potrà “guarire” le loro menti. La verità è ben altra e di certo molto più infida: esiste una cultura, una società, nelle quali siamo immersi e che ci plasma in qualche modo, rendendoci ciò che siamo. Ebbene, questa cultura vuole ancora l’uomo dominatore e la donna sottomessa, giudica ancora l’uomo casalingo e la donna lavoratrice, come se i ruoli fossero ormai fissati nel tempo e immutabili.
Il libro risulta scorrevole e di facile lettura, anche per i non addetti ai lavori, consentendo una divulgazione del fenomeno che deve essere conosciuto da tutti per consentire una reale presa di coscienza. Non si parla solo dell’abuser, ma anche della vittima, che il più delle volte non riesce a uscire dalla spirale di violenza nella quale viene risucchiata, fino ad arrivare, a volte e tragicamente, alla morte.
C’è un unico aspetto che avrei evitato: i commenti a margine delle interviste. Esistendo capitoli dedicati al pensiero dell’autrice, nei quali è più che legittimo che la stessa esponga i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue sensazioni su un lavoro che deve averla di certo provata, avrei lasciato quelli dedicati alle interviste senza commenti. Da lettrice mi piace formarmi una mia opinione da sola, senza costrizioni di sorta.

Consiglio questo libro a tutti, uomini e donne, perché è ancora tanta la strada da fare per arrivare a un’effettiva parità dei generi, anche se a volte ci illudiamo del contrario. Dobbiamo ancora imparare che non ci sono sconfitti in questa uguaglianza, nessuno perderà nulla, rimarrà persino la diversità intrinseca delle due parti, senza prevaricazioni, violenze, giudizi o etichette.

Valutazione: 4 su 5 stelle


Review Party " Ti amo già da un po' " di Tania Paxia



Data d'uscita: 28/09/2017

Serie: Ti amo series #1

Autrice: Tania Paxia

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 0,99 euro

Prezzo cartaceo: 7,90 euro





Manca una settimana a Natale. Maybelle e Luke, entrambi avvocati, sono nel loro appartamento e stanno discutendo animatamente per via di un caso che May non ha voluto accettare e che il padre di Luke, capo del prestigioso studio di avvocati di New York Davis & Associates, le ha ordinato di prendere in carico. May è determinata a non cedere, Luke è irremovibile sulla posizione della famiglia. I toni si alzano e il confronto diventa un litigio vero e proprio. May, delusa dall’atteggiamento del fidanzato, se ne va sbattendo la porta. Partirà alla volta del New Hampshire: trascorrerà le festività nella casa di famiglia con i genitori e cercherà di schiarirsi le idee. La cittadina di Keene non le è mai sembrata così bella, e anche se ha un macigno sul cuore, May non può fare a meno di sentirsi davvero a casa, in mezzo alla neve, a romantiche decorazioni, cioccolate calde col cuore di gelato, e soprattutto non immaginava che avrebbe incontrato di nuovo Peter, il suo amico di un tempo che forse non ha mai davvero capito… 




Finalmente possiamo rileggere di Peter Pan e della sua Trilli, ovvero di Harper e May. Chi come me aveva già letto "Ti amo ma non lo sai",prequel di "Ti amo già da un po' " , conosce già i protagonisti e, parlando personalmente, non vedevo di avere nel mio kindle questo libro per sapere come continua la vita di Harper senza May. 
All'inizio troviamo un prologo che spiega velocemente cosa è accaduto nel prequel che viene seguito dal primo capitolo raccontato da May, dove la troviamo a litigare con il suo attuale ragazzo per via del loro lavoro e lo manda letteralmente a quel paese, andandosene via. 
Non è una recensione di spoiler tranquille, anche perchè queste informazioni le trovate nella trama!!
May e Harper non si parlano da otto anni, e quando lei torna a casa lo rivede. Immaginate come mi sono sciolta insieme alla  protagonista.
Ammetto che volevo prendere la protagonista a schiaffi per non aver cercato di contattare il suo migliore amico, al contrario ero dispiaciuta per Harper, perchè oltre a perdere la ragazza che amava, ha perso anche la sua migliore amica.




Parlando invece dell'autrice cosa posso dire? Amo lo stile di Tania e sono felice di aver iniziato a leggere più autrici "made in Italy" che straniere, perchè alcune di loro, tra qui Tania ovviamente meritano davvero tanto e meritano di essere lette e io sono felice di contribuire, nel mio piccolo, a dar loro visibilità!
Detto ciò buona giornata a tutti, e Tania aspetto con ansia il tuo nuovo libro!

mercoledì 27 settembre 2017

Sette giorni di te Blogtour: consigli su altri Young Adult

Come potrete aver capito, io adoro gli young adult. Ho scoperto Sette giorni di te grazie alla mia amica letteraria Sara, admin del blog Bookspedia, e non vedo l'ora di leggerlo. In attesa che ciò accada vi propongo dei consigli letterari su alcuni ya che non potete assolutamente perdervi.








E voi, quali di questi avete letto?





BlogTour "Taylor Tales" di Romina Scarpanati

Ciao a tutti cari lettori!
Oggi vi porto in un mondo bellissimo, quello creato da Romina Scarpanati per il suo libro per bambini Taylor Tales.

Scopriamo la ricetta di Nonna Taylor.


È il mio dolce preferito.
Non solo perché amo il cioccolato
ma perché mi rappresenta molto!
Rosa del Deserto era, infatti,
il soprannome che mi aveva amorevolmente
dato uno sceicco arabo.
Ne ero perdutamente innamorata!
E come poteva essere altrimenti?
Era davvero un uomo affascinante!
Ah ah ah!
Ma veniamo alla ricetta!
INGREDIENTI per 4 persone
(io, Amanda, Sophia e... Anek-Bah, naturalmente!)
- 50 gr di burro ammorbidito
- 100 gr di cornflakes (io amo quelli integrali!)
- 180 gr di cioccolato fondente
- 25 gr di zucchero a velo
- 4 cucchiaini abbondanti di miele (meglio se BIO)
COME PREPARARE
- Scogliere in un pentolino il burro, dopo di che aggiungere il cioccolato fatto a pezzetti, me-
scolando il tutto delicatamente, a bagnomaria!
- Tritare in modo grossolano 30 gr di cornflakes, mescolati con lo zucchero a velo, in una ciotola.
Aggiungere poi il composto cioccolatoso-burroso e amalgamare il tutto!
- Aggiungere il miele e i restanti cornflakes, e mescolare delicatamente.
- Preparare un vassoio con cartaforno. Disporre a cucchiate il composto, formando delle rose.
Lasciare solidificare in frigorifero, almeno per un’oretta.
Dopo di che, buon appetito!
ROSE DEL DESERTO
by Nonna Taylor

martedì 26 settembre 2017

Review Party "La figlia del guardiano" di Jerry Spinelli

Titolo: La figlia del guardiano
Autore: Jerry Spinelli
Casa editrice: Mondadori
Prezzo del libro cartaceo: 13,60€
Prezzo ebook: 8,99€

Link per acquisto: https://www.amazon.it/gp/aw/d/8804679921/ref=mp_s_a_1_fkmr0_1?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1506259716&sr=8-1-fkmr0&pi=AC_SX236_SY340_FMwebp_QL65&keywords=la+figlia+del+guardiano+ebook


TRAMA


Cammie vive tra le mura di una prigione, ma non è una detenuta. È la figlia del direttore del carcere di Two Mills, in Pennsylvania, dove trascorre le sue giornate insieme alle ospiti dell'ala femminile: Boo Boo con le sue unghie laccate di rosso e la sua debordante allegria, Tessa e la sua parlantina pungente, la silenziosa Eloda, ammessa nell'appartamento del direttore come domestica. C'è chi deve scontare una condanna per furto, chi ha commesso un crimine inconfessabile, ma per tutte Cammie è la piccola Tornado, la mascotte della prigione. Ora che il suo tredicesimo compleanno è vicino, però, Cammie desidera quello che ha perduto quand'era bambina, ed è determinata a cercarlo proprio tra le detenute: una madre.

Recensione:

Una ragazzina che non riesce a darsi pace dopo la morte della mamma, avvenuta quando lei era ancora piccolissima e che cerca a tutti i costi un'altra figura materna.

Ho letto un commento tempo fa, sotto una mia recensione, diceva che a volte il giudizio negativo di un libro dipenda dal fatto che la lettura del libro stesso, avvenga in un momento sbagliato.
Per me non è così, ho letto libri in momenti davvero bui della mia vita e mi hanno aiutata a non pensare, tanto erano intensi e pieni di emozioni.
Questo libro mi ha dato l'impressione che l'autore non abbia voluto osare, proprio nel momento in cui ti aspetti qualche colpo di scena, qualche sviluppo nella trama, il filo del discorso rallenta.
Ho sentito parlare molto bene di un altro  lavoro di Jerry Spinelli, "Guerre in famiglia" e quindi da questo romanzo mi aspettavo di più.
Per esempio, il rapporto di Cammie con le detenute, lo avrei approfondito maggiormente, invece ci sono molte altre descrizioni che trovo poco necessarie.
Alcune pagine ti tengono incollata, altre al contrario puoi anche fare a meno di leggerle.
Se da un lato però, il libro non mi ha entusiasmata, dall'altro ho trovato molti punti in comune tra me e la protagonista, per esempio il suo modo di NON affrontare la morte della madre e di cercare a tutti i costi una figura che la sostituisce.
Per quanto riguarda la scrittura, è consona al tipo di lettore a cui è rivolta, essendo un romanzo per ragazzi, lo scrittore si attiene ad un linguaggio semplice e lineare.
Molto carino il finale, anche se, come dicevo in precedenza, avrei senz'altro osato di più!
Per questo libro do 3 stelline!








Recensione "Shadowhunters" di Cassandra Claire



Mille anni fa l'angelo Raziel ha mescolato il proprio sangue con quello degli esseri umani, dando così vita ai Nephilim, metà umani e metà angeli che abitano il nostro mondo senza che nessuno possa vederli. Si chiamano Shadowhunters e obbediscono alle leggi fissate dal Libro Grigio. Il loro compito è dare la caccia ai demoni che portano rovina e distruzione. Da qui prende le mosse una delle saghe più appassionanti di questi anni, capostipite dell'urbanistica fantasy.


Recensione

Quella che sto per fare è la recensione di una saga che mi sta molto a cuore. Mi ha accompagnata durante tutto l'anno scolastico e i personaggi mi hanno vista crescere e maturare di giorno in giorno come io ho visto crescere e maturare loro di libro in libro. L'ho letta con calma, senza foga, in modo da godermi tutte le pagine e, diciamocelo...anche per allungare il brodo perché non ho mai voluto smettere di leggerla, per quanto mi è piaciuta! I protagonisti di questi sei libri sono persone che ho amato e stimato dall'inizio alla fine. Insieme a loro ho pianto, sorriso, sclerato, mi sono arrabbiata, ci sono stati attimi in cui avrei voluto andare dalla Claire solo per gridarle contro ed altre in cui l'ho adorata talmente tanto da voler andare da lei solo per abbracciarla e ringraziarla...insomma, avete capito il concetto. Tornando a noi...prendiamo Clary, il personaggio principale: nelle prime pagine è semplicemente una mondana che va a scuola, esce e si diverte con il suo migliore amico Simon; vive con la madre Jocelyn che le ha trasmesso la sua passione per il disegno e il suo amico Luke, che l'ha cresciuta come se fosse un padre. Dopo un po' di capitoli, invece, incontra Jace, (ah, il mio amato Jace), Alec e sua sorella Isabelle in un club chiamato "pandemonium": loro sono degli shadowhunters, coloro i quali cacciano i demoni e salvano i mondani, con metà sangue angelico, e dovrebbero non essere visti da nessuno. Ma lei, invece, sembra possedere la vista e riesce anche a parlare con loro. Così, dopo aver scoperto la sua vera natura e che un pazzo spietato di nome Valentine ha rapito sua madre, Clary comincia le sue avventure al fianco dei suoi amici per ritrovarla e sconfiggere quest'uomo pericoloso. Se dirà a Simon chi è davvero? Lo scoprirete leggendo, io non vi dico altro altrimenti vi spoilero tutto e non credo vi piacerebbe. Come stavo dicendo prima, il carattere di Clary muterà nel corso dei libri: diventerà più cauta, esperta, determinata, coraggiosa...insomma, la donna che vorrei diventare io tra qualche anno! E con lei, anche gli altri personaggi cambieranno, soprattutto Jace, uno dei miei preferiti, con la sua aria simpatica, le sue battutine sarcastiche e il visino angelico che colpisce tutte le ragazze, shadowhunters e non...e io aggiungerei anche vampire, streghe, fate e licantropi perché, sì: esistono anche loro, e sono chiamati Nascosti. Vorrei tanto dirvi di più sugli altri personaggi e su quelli nuovi, ma non voglio anticiparvi nulla perché altrimenti perderete tutto il bello e non vorrete più leggerlo! Vi rassicuro, però, che una volta cominciato non smetterete più di leggere: questa saga vi rapirà, pagina dopo pagina, diventando una vera e propria fissa dalla quale non risicirete più a staccarvi perché vorrete sapere sempre di più, scoprire i misteri, i segreti, gli avvenimenti, le storie d'amore dietro ad ogni protagonista, alcune impossibili, altre possibili ed altri ancora eterne...insomma, shadowhunters vi farà sognare! E, a rendere interessante tutto ciò, ci si metterà anche il modo di scrivere della Clare: chiaro, scorrevole, misterioso, curioso...in pratica vi affascinerà parola per parola senza farvi annoiare mai perché vi prenderà tanto...almeno, così è successo a me. Cassandra scrive in terza persona, quindi l'autrice è esterna in tutti i sensi; secondo me ha fatto molto bene perché, in questo modo, passa dal punto di vista di un personaggio all'altro con fluidità e facilità. Il modo in cui racconta non solo fa comprendere a noi lettori che ci mette passione in ciò che scrive, ma ci fa entrare nel vivo della storia, convivere con l'ansia per tutto il tempo...e sorridere, gioire e morire dalle risate.
Quindi...che dire? Consigliatissimo! Cinque stelline mi sembrano pure poche! Non vedo l'ora di leggere anche i prequel!

lunedì 25 settembre 2017

Review Party “Le cose da dimenticare”.



Autore: Kerry Lonsdale
Casa Editrice: Leggereditore
Data di uscita: 28 settembre 2017
Prezzo cartaceo: 15,30 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro


Ogni cosa a cui teniamo:
 L’aiuto cuoco Aimee Tierney ha trovato la ricetta per la vita perfetta: sposare il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e poi chissà, un giorno rilevare il ristorante dei genitori. Il futuro che aveva sognato le passa però davanti in un lampo, come strappato dal vento, quando il suo fidanzato James perde la vita in un incidente in barca. Dal giorno in cui la chiesa che avrebbe dovuto ospitare il loro matrimonio è diventata il triste scenario per il funerale di James, Aimee non ha pace. Sa che per rimettere assieme i pezzi della sua vita deve scendere a patti con il dramma che l’ha colpita e far piena luce sulle circostanze della morte di James. Cos’è realmente accaduto quel giorno maledetto, su quella barca? Aimee scoprirà così un abisso di segreti che metteranno in discussione quanto credeva di aver costruito nella sua vita, perché sotto la superficie della sua esistenza forse si nasconde una verità inattesa, che potrebbe liberarla dalle catene del passato o imprigionarla per sempre.

Le cose da dimenticare:
Due mesi prima il suo matrimonio, il consulente finanziario James Donato insegue suo fratello Phil in Messico, ma si perde in mare e viene dato per morto. Sei anni più tardi, si risveglia da uno stato dissociativo e scopre che ora si trova a Oxaca sotto il nome di Carlos Dominguez, vedovo e padre di due figli, che con l'aiuto della sorellastra Natalya cerca di dare un senso alla propria vita. Fino a quando non scopre che la sua fidanzata, Aimee Tierney, si è sposata e ha un figlio. Devastato, James e la sua famiglia tornano in California ma presto scopriranno che suo fratello Phil è uscito di galera vuole vendicarsi. James dovrà capire presto cosa successe quella notte in Messico e perché non si fida più di nessuno tanto che ognuno sembra raccontargli la propria verità.


Recensione:
“Le cose da dimenticare”, è il seguito di “Ogni cosa a cui teniamo”. E’ la storia di James/Carlos, un uomo che, di punto in bianco, si ritrova con due vite. Una volta Carlos, una volta James. Lo lasciamo senza memoria, per ritrovarlo con tutti i suoi ricordi e la vita di un estraneo da confrontare con quella passata.
James si è lasciato dietro un grande amore, Aimee, che ha fatto la sua vita, è andata avanti senza di lui, e nel percorso che l’uomo ha fatto negli anni privi di ricordi, c’è stata Natalya, il nuovo punto di partenza, il fulcro, la colonna portante. Un personaggio forte e grande, una donna che mi ha sorpreso per la sua caparbietà sommata alla dolcezza, un equilibrio perfetto che, nel momento in cui James ritroverà il suo vecchio sé e non sarà più Carlos, quel Carlos che l’ha amata, voluta e desiderata, non si arrenderà, ma sarà persino disposta a dare all’uomo il suo aiuto, pur di non vederlo soffrire.
James vive in una sorta di limbo. Non riconosce più gli affetti con cui ha trascorso gli ultimi anni, né Natalya né i loro figli e dovrà fatica molto per ritrovarsi e ritrovare la sua famiglia, quella che ha costruito con consapevolezza, quella che apparteneva a Carlos, però, non a James.  Sarà un percorso irto di ostacoli, appassionato, acuto e dolorosissimo, quello che intraprenderà per rimettere tutti i tasselli del puzzle al loro posto, ma sa che ne varrà la pena.
Leggere questo libro non è stato affatto semplice, soprattutto per il tipo di narrazione e per lo stile dell’autrice. Si ha la sensazione di leggere a intermittenza, soprattutto per i continui cambi di pov; una volta James e una volta Carlos, e per i salti temporali che tendono a confondere il lettore, ma con un po’ di impegno e pazienza, la lettura vale la pena. Consigliato se amate la narrativa d’effetto.

Vi ricordo le altre tappe del Review Party:

domenica 24 settembre 2017

#1 Torniamo bambini: la recensione di Storie della buonanotte per bambine ribelli

Buongiorno a tutti cari lettori!
Inauguriamo la rubrica "Torniamo bambini", dedicata alle recensioni per i piú piccoli, con Storie della buonanotte per bambine ribelli", un libro che secondo noi non potete perdervi.


Compralo, qui.



 Trama:

C'era una volta... una principessa? Macché! C'era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n'era un'altra che diventò la più forte tennista al mondo e un'altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni. Età di lettura: da 8 anni.

Recensione

Ne avevo sentito parlare alla radio e mi ero molto incuriosita. Il tempo di andare in libreria ed era già diventato un bestseller. 
Sto parlando di "Storie della buonanotte per bambine ribelli 100 vite di donne straordinarie", il libro inedito più finanziato nella storia del crowdfunding.  All'iniziativa hanno partecipato ben 75 paesi del mondo.

"Storie della buonanotte per bambine ribelli" e' una raccolta di cento favole nelle quali la figura della classica principessa viene completamente stravolta.
Non si parla piu' di castelli fatati e ragazze in attesa dell'amato principe che le portera' in salvo, bensì di donne vissute realmente, super principesse per me, che sono state esse stesse artefici della loro salvezza.
Grazie alla loro tenacia e forza di volontà hanno superato guerre, pregiudizi, convenzioni e innumerevoli ostacoli che sembravano insormontabili, facendo la differenza e scrivendo la storia.

Cento eroine di ieri e di oggi, donne, ma prima di tutto bambine, che hanno creduto fermamente in loro stesse e nei loro sogni, rincorrendo la libertà e vivendo una vita piena di passione, curiosità ed entusiasmo.
Viene classificato come un libro per bambini, ma io lo considero adatto a tutte le età. 
L'audacia, che fa da comune denominatore alle 100 storie di vita raccontate, rappresenta un grande esempio, sia per i piccoli che per gli adulti.

"Storie della buonanotte per bambine ribelli nasce dalla brillante idea di due geniali menti, Elena Favilli, giornalista e imprenditrice, e Francesca Cavallo, scrittrice e regista teatrale.
Questo libro testimonia che credere in se stessi e nei propri desideri, rendendo il mondo un posto migliore, è possibile.
E' questo il messaggio di fiducia che vogliono lasciare le due autrici.

Si può fallire e ci si rialza.
Si può fallire ancora e ci rialzeremo nuovamente.
E sara' in quel momento che diventeremo ancora più forti.