giovedì 21 settembre 2017

Recensione in lingua : "One of us is lying" di Karen M. McManus

Buongiorno a tutti! Il libro di oggi strizza l’occhio ad un film-cult degli anni ‘80, ma con una svolta omicida che nell'originale non era stata preventivata.
Di cosa stiamo parlando?

One of us is lying è la storia di quello che succede quando cinque sconosciuti entrano nell’aula di detenzione e solo quattro ne escono vivi. Tutti loro sono sospettati, e tutti hanno qualcosa da nascondere.
Presta attenzione e potresti risolvere questo caso.
Lunedì pomeriggio, cinque studenti della Bayview High entrano nell’aula di detenzione.
Browyn, il cervello, andrà a Yale e non ha mai disobbedito a una regola.
Addy, la bella, è la perfetta regina del ballo.
Nate, il criminale, è già in libertà vigilata per spaccio.
Cooper, l’altleta, è la star del baseball.
E Simon, l’emarginato, è il creatore della famosa app di gossip della Bayview High.
Simon non uscirà mai dalla classe. Prima della fine della detenzione Simon è morto. E, secondo le indagini, la sua morte non è stata un incidente. Lunedì Simon muore. Ma martedì avrebbe dovuto postare interessanti rivelazioni su tutti e quattro i suoi compagni, il che li rende sospettati di omicidio. O sono lo zimbello del vero killer, ancora libero?
Tutti hanno dei segreti, giusto? Quello che conta davvero è ciò che sei disposto a fare per proteggerli.

One of us is lying di Karen M. McManus

Romanzo

Prezzo: cartaceo 7.79, ebook 6.99

Livello di difficoltà: basso


Il film a cui il libro si ispira, quanto meno per la scena di apertura, è The Breakfast Club. Uno dei più bei film sull’adolescenza che io abbia avuto il piacere di vedere.


E One of us is lying rende onore al suo predecessore, rispecchiando quello che secondo me è uno dei punti di forza del film: la semplicità. La storia ha, nelle basi, ciò che si prefiggeva già trent’anni prima The Breakfast Club: partire con degli archetipi (adolescenziali) e andare più a fondo, dare loro dimensionalità.


Nel film ciò accade in un paio di ore, nelle mura della scuola, durante un’ora di detenzione come altre.
Nel libro accade in diverse settimane, in un susseguirsi di interazioni fra questi quattro ragazzi che fra di loro non hanno molto da spartire, se non un’accusa di omicidio premeditato.
Rimane tutto molto semplice ma non banale, assolutamente. I personaggi diventano sempre più reali e addirittura Addy che all’inizio non si può proprio soffrire alla fine avrà i suoi gran momenti.
I segreti che Simon minaccia di rivelare all’intera scuola sono, devo essere sincera, prevedibili, ma ho preferito una scelta di questo tipo all’alternativa: grandi colpi di scena che avrebbero rischiato di non essere in linea con i personaggi.
L’effetto sorpresa non è un colpo inaspettato, ma è più elegante e lo si trova nel viaggio di crescita dei personaggi. L’atmosfera investigativa (le indagini che i ragazzi porteranno avanti per liberarsi dalle accuse) si fonde bene con quella più leggera della teen story e il risultato finale lascia un sapore di perfetto equilibrio.
E poi il dubbio rimane... Simon è morto, e questa e cosa certa. E se non è stato uno sfortunato incidente qualcuno lo ha ucciso. E se così è stato, chi nella stanza è il colpevole? Come omicidio da risolvere, con il colpevole che potrebbe o non potrebbe nascondersi fra le voci narranti, è stato ben costruito e gestito.


Potrei dirvi altro. Vorrei dirvi altro, starei qui ore a parlare della multi-dimensionalità dei personaggi, anche di quelli secondari, come la sorella o la madre di Addy (la madre di Addy, qualcuno la riporti nel ventesimo secolo per favore!), o dei genitori di Browyn così dolci nel loro essere imperfetti (e reali, decisamente reali!). Ma vi rovinerei una gran bella storia, che finirete per divorare fra un momento morto a casa e il viaggio in treno, come ho fatto io.




Recensione "Resta con me" di Erika Vanzin

Salve, carissimi!
Sono tornata per parlarvi di un romanzo che mi ha appassionato tantissimo: Resta Con Me della mitica Erika Vanzin!
Di suo avevo già recensito 
Waiting in occasione di una promozione  in corso fino al 30 settembre che trovate qui sotto: 
In pratica, per ricevere Waiting in regalo e un capitolo extra di Resta Con Me, tutto ciò che dovete fare è inviare all'indirizzo promozione.librogratis@gmail.com la prova di aver acquistato Resta con me (una foto del cartaceo, la foto della pagina dei copyright - quella con l'ISBN - del vostro eReader, la ricevuta d'acquisto) specificando se preferite un file MOBI o EPUB. Il romanzo lo trovate qui: Amazon
Non è obbligatorio, ma fortemente apprezzato, scrivere come oggetto della mail "Promozione RCM". Per l'occasione Resta con me ha un prezzo speciale di SOLI 0,99€!

Titolo: Resta con me
Autore: Erika Vanzin
Pagine: 319
Prezzo: 0,00€ (kindle unlimited) 
0,99€ (kindle)
10,40€ (cartaceo)
Editore: Self-publishing
Link d'acquisto: Amazon

Philip è un attore londinese che fa impazzire le donne di tutte le età. Joshua è una sua grande fan. I due si incontreranno in un modo a dir poco bizzarro e instaureranno un rapporto ancora più singolare. Entrambi hanno un passato pesante da cui stanno scappando ma sono tutti e due determinati ad andare avanti. Riusciranno a farlo assieme oppure le loro vite diametralmente opposte li ostacoleranno? Philip dovrà riuscire a mettere da parte la sua diffidenza nei confronti del pubblico per poter avvicinare Joshua. La ragazza dovrà dimostrare di essere diversa dalle altre donne che lo circondano per riuscire ad attirare l'attenzione del suo idolo.
“Resta con me” è una storia di skateboard, sentimenti e Rock'n'roll.

“Resta con me” è il PRIMO libro, di due, della London Series. Il libro non è auto-conclusivo.
E' con grandissimo piacere che vi parlo del nuovo libro di Erika Vanzin, Resta con me
Che dire, la ragazza non mi delude mai! Adoro il suo stile fluido e schietto, mi permette sempre di entrare immediatamente in contatto con i personaggi e di vivere assieme ciò che stanno vivendo.
Ok, non vi nascondo che Joshua ha molto di me, e questo ha contribuito ad immedesimarmi totalmente nella sua storia. La protagonista femminile di Resta con me, infatti, è una scrittrice americana piuttosto famosa che confessa di amare una vita tranquilla e all'insegna della scrittura. Tutto ciò di cui ha bisogno è una penna, un taccuino e uno skatepark in cui dare libero sfogo alla sua immaginazione.
Quando sceglie proprio quello skatepark, non immagina certo di incontrare il suo idolo Philip Ethan Harris, l'artista che popola la maggior parte dei suoi sogni da diversi anni. Philip è un attore e cantante londinese momentaneamente impegnato nel suo primo musical teatrale. Quando non è alle prove dello spettacolo è allo skatepark a rinforzare il suo ego gigantesco provando e riprovando un trick che è già praticamente perfetto. Il nuovo lavoro richiede un tipo di impegno particolare, e non sentirsi allo stesso livello dei suoi colleghi lo stressa incredibilmente. 
Quando incontra Joshua ne è immediatamente colpito. Lei non lo idolatra come le solite fan urlanti e appiccicose, lei non lo avvicina tranne che per chiedergli se la sua presenza lo infastidisce. Lei è una sfida interessante per Philip. Lo tratta come se non fosse davvero il suo idolo, e lo tiene a distanza ogni volta che lui cerca di avvicinarsi.

Il loro rapporto diventa ogni pagina più interessante, divertente e complicato. Mi piace il fatto che Joshua non sia un personaggio scontato dei soliti "prendimi, sono tua". Mi piace che abbia un carattere e un passato devastante alle spalle (no spoiler, quindi LEGGETELO!!!). Anche lei, però, deve ammettere le proprie debolezze:
Parliamo di quanto è romantica la Vanzin? Sì, vi prego, parliamone😍
Se c'è una cosa - ok, l'ennesima - che adoro dei suoi romanzi è che i protagonisti non si lanciano in una relazione senza senso né soluzione. C'è sempre un motivo. C'è sempre un passato che li porta a comportarsi in un modo, e delle paure che li spingono a riflettere. Più semplicemente: c'è sempre una storia. Ed è facile immedesimarsi perché, che il protagonista sia una star o un comune mortale, lei è una maestra nel descrivere le emozioni umane e ciò che esse scatenano.

Non entro più nel vivo della storia perché NON mi piace fare spoiler e perché vi ho già detto abbastanza 😉Per quanto riguarda il finale... aspettatevi una bella sorpresa (ovviamente sono ironica ERIKA VOLEVO STRANGOLARTI SAPPILO). Fangirlismo a parte, il romanzo non è auto-conclusivo, quindi il colpo di scena finale era assolutamente necessario (e poi sapete che adoro i colpi di scena😍). Il capitolo extra, inoltre, è da piegarsi in due dalle risate e fa anche abbastanza riflettere... Quando si dice il destino!
Vi invito ad usufruire della promo valida fino al 30 settembre perché ne vale davvero la pena! Erika Vanzin è un'autrice che va assolutamente scoperta!
Detto questo, attendo con ansia il secondo capitolo della serie e buona lettura a tutti!


mercoledì 20 settembre 2017

Recensione : "Le stelle si guardano da lontano" di Monica Sabolo

Buongiorno a tutti! Come stanno andando le letture di questo mese? Oggi recensiamo un' uscita della Mondandori, Le stelle si guardano da lontano.

Crans-Montana è l'amore. Anzi no, è l'innamoramento. È il regno di una gioventù occupata solo dai propri desideri e dal fascino che naturalmente irradia la giovinezza. Era l'inverno del 1965? L'estate del 1966? Non ha nessuna importanza.
Un gruppo di ragazzi ebrei di buona famiglia si ritrova due volte all'anno per le vacanze nella località svizzera che dovrebbe simboleggiare aria limpida e tranquillità. Ma per i ragazzi, che a Parigi conducono vite ordinarie, Crans-Montana è il luogo dove la luce è forte, il cielo tagliente, le foreste cupe e inquietanti. È il luogo selvaggio dove poter finalmente godere della libertà - dove i cuori battono troppo forte.
Loro fremono e osservano la banda delle tre C. Chris, Charlie e Claudia. Sempre insieme, con l'aria di divertirsi e infischiarsene del mondo attorno. Una costellazione perfetta e luminosa fatta di capelli sciolti sulle spalle, sorrisi maliziosi e gambe lunghe, sguardi spavaldi. Un gruppetto di divinità che sembra essere lì, a pattinare sul ghiaccio o bere una Coca-Cola con la cannuccia, solo per farsi ammirare, per turbare i cuori dei ragazzi. E loro le spiano come investigatori che conoscono il sospettato, sulle piste da sci, a bordo piscina, fuori dai night club. Raccolgono indizi, prove della loro esistenza: sigarette al mentolo, chewing gum Hollywood al limone, caramelle alla violetta, e un anello con un teschio di onice dimenticato sul bordo di un lavandino e infilato febbrilmente in una tasca - la prova lampante del grande mistero femminile.
Gli anni passano. I ragazzi diventano adulti, i destini si separano e le vite fanno il loro corso lontano dalle montagne svizzere. Eppure il ricordo delle tre ragazze continua a perseguitarli come il fantasma di una giovinezza dorata eppure piena di segreti. In fondo "erano i nostri primi amori, e in seguito tutte le altre donne della nostra vita sarebbero state paragonate a loro, e nessuna avrebbe mai potuto cancellare i loro fantasmi, che riemergevano più reali delle nostre mogli, delle amanti, delle madri dei nostri figli". E nei trent'anni che seguiranno ognuno di loro cercherà di raggiungere qualcosa di grande, l'amore, la verità o semplicemente il senso di esistere e che la propria esistenza non sia vana. Finendo per tornare sempre a Crans-Montana.


Le stelle si guardano da lontano di Monica Sabolo

Romanzo

Prezzo: cartaceo 19.00, ebook 9.99


Di questo libro mi era piaciuto il mix tra le Vergini suicide di Jeffrey Eugedines e Grease che la trama (e la copertina) promettevano, perciò ho iniziato a leggerlo con delle aspettative di un certo tipo. Cosa che andrebbe assolutamente evitata, nella vita.

La narrazione si apre con “i ragazzi”, un narratore corale che ci racconta l’infanzia e l’adolescenza passata di un gruppo di giovani a Cras-Montana. Conosciamo così le protagoniste di questi ricordi dolci-amari: le tre C. Charlie, Chris e Claudia. Di loro avremo in questa parte solo informazioni di seconda mano, voci di corridoio o qualche oggetto a loro rubato in un momento di disattenzione. Perché le tre C., così perfette nei ricordi ovattati dei ragazzi, si possono osservare solo da lontano.


La storia poi prosegue, e (per fortuna) si cambia narratore. Questo ci da la possibilità di conoscere meglio i personaggi cult di questi anni adolescenziali a Cras-Montana, gli idoli che i ragazzi osservavano da lontano o da cui speravano di venire salutati.
Qui scopriremo l’umanità delle tre C, spettatrici involontarie dello spettacolo che è la loro vita, l’ambiente etereo e ovattato rimane, ma si disintegra, vengono aperte delle faglie da dove osservare l’umanità imperfetta e fragile.
Solo di una delle tre C non riusciremo mai a vederne l’essenza, rimarrà sempre qualcosa di lontano, da ammirare da una distanza di sicurezza, come sempre hanno fatto i ragazzi, ma anche tutte le persone nella sua vita. Anziché avvicinarsi a lei, la narrazione si chiude con qualcuno di vicino a questa C, a questa stella che brilla, qualcuno che da questa vacuità è stato ferito.


Mi è piaciuto il modo in cui questo racconto si è concluso, lascia un dolce amaro in bocca, ma è una sensazione che si avverte lungo tutto il romanzo quindi la cosa non lascia né troppo spiazzati, né troppo dispiaciuti. Un sapore che ben si scontra con l'ambientazione eterea, idilliaca, come solo nei ricordi le cose possono essere.
Se c’è una cosa che mi ha convinta pienamente è infatti l’atmosfera, tanto che per me questa storia sarà sempre e solo Crans-Montana.

Per quanto riguarda la narrazione, questi continui cambi di punti di vista non mi hanno trovata pienamente d’accordo, alla termine della lettura mi è rimasto un senso di superficialità, come se la storia non fosse stata che introdotta.  


martedì 19 settembre 2017

Review Party: "Insieme siamo perfetti" di Penelope Douglas

Mancano due giorni al nuovo romanzo di Penelope Douglas, una lettura che vi consiglio con 5 stelle.
Intanto vi lascio alla mia recensione, nell'attesa, poi potrete correre in libreria. 



Non posso fare a meno di sorridere leggendo la sua lettera. Mi manca.

In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando, in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora il suo iPhone. Quante possibilità c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.


    Anche questa volta Penelope Douglas è riuscita nel suo proposito.
Questo romanzo  è  partito in modo molto semplice, la classica storia di due bambini che si conoscono tramite un progetto amici di penna.
Crescendo la loro storia continua  pur senza incontrarsi, ma conoscendosi in modo virtuale ed attraverso delle lettere.
 Lui inizia ad amare tutto di lei e lei vuole continuare questa storia speciale senza mai incontrarsi, ma perché?  Beh, questo sarà  tutto da scoprire!!
 È  davvero speciale questa storia poiché mi piace molto  eleborare i  sentimenti di ognuno di noi e in questo Penelope è  davvero brava.
Leggendo il finale mi sono venute le lacrime agli occhi poiché rivedevo gli attegiamenti, le fragilità  e le insicurezze di una persona a me molto cara come di tanti altri, che si nascondono dietro  una facciata forte e sicura  mentre sono solo in cerca di certezze.
Bellissimi inoltre i ringraziamenti..questa scrittice trapela umiltà  e sensibilità  che la porterà  a farci emozionare ancora.
Grazie anche questa volta.
⭐⭐⭐⭐⭐

Seguite tutte le recensioni, nel calendario sottostante.

Recensione "Dietro i suoi occhi" di Sarah Pinborough



La chiacchiera librosa di oggi è dedicata ad un thriller psicologico, che mi ha conquistato alla grande. Parlo di Dietro i suoi occhi, di Sarah Pinborough edito Edizioni Piemme, considerato il thriller dell'estate.




Trama

I segreti sono così.

Se li mantieni, ne sei prigioniera.

Se te ne liberi, ti perseguiteranno.

Louise vorrebbe dire ad Adele tutta la verità, anche se si sono appena conosciute. Anche se Adele le sembra una donna così fragile, tormentata com'è dall'insonnia e dalla solitudine. Louise vorrebbe dirle che quella sera, al bar, quando è entrato quell'uomo, lei ha provato qualcosa che, nella sua vita di madre single, non provava da tempo. Vorrebbe dire ad Adele che le dispiace di averlo baciato. E che non poteva sapere che quell'uomo era suo marito.
Anche Adele ha i suoi segreti. Non fa parola della nuova amica con David. E nasconde a Louise ciò che accade quando, nella loro splendida casa nel cuore di Londra, lei e il marito sono finalmente soli dietro porte chiuse. Così come ogni giorno, da anni, Adele nasconde a tutti quello che accade nella sua mente. Là dove nessuno può spiarla.
Perché tante bugie, si chiede Louise? Divisa tra il suo fascinoso amante e la nuova, bellissima amica, soffocata dal castello di menzogne che lei stessa ha costruito, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David. Sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente, dietro quegli occhi che Adele, insonne, non chiude mai.
Dagli stessi agenti di Paula Hawkins, arriva in Italia il nuovo fenomeno del thriller, una travolgente storia di amore e ossessione, con un finale impossibile da indovinare. Mantenete il segreto. E preparatevi a non dormire la notte.



 Recensione

I capitoli alternati narrano la storia dal punto di vista di due donne cosí diverse tra loro solo appartentemente, perché capiranno presto di avere in comune tantissimo.
Louise è una mamma single, tradita dal marito quando suo figlio era ancora piccolo. Vive una vita troppo monotona, passa le giornate con un calice di vino di troppo e tante sigarette. Una sera, in un bar, incontrerà David. L'attrazione tra loro sarà fatale, ma il giorno dopo, quando i due si ritroveranno a lavorare insieme, si renderanno conto dell'errore che hanno commesso con quel bacio da ubriachi.
David è il capo di Louise e marito di Adele. È un uomo affascinante, ma che cela dietro al suo fascino un passato fatto di errori per cui continua a pagare.
Adele è all'apparenza una donna fragile e timorosa del marito, che descrive come un essere eccessivamente possessivo, cosa che farà dubitare Louise sulla persona con cui ha a che fare quotidianamente.
Quando Louise avrà da scegliere tra Adele, diventata sua unica amica, e David, Adele idea un piano per vendicarsi e non solo.
Il passato e il presente si intrecciano senza creare confusione. I segreti e i sogni sono l'elemento chiave in questa storia, non fanno da sfondo ma sono protagonisti tanto quanto Louise e Adele.
La storia è ricca di suspence, uno stile accurato e coinvolgente, che vi farà tremare di paura durante tutta la lettura. Il finale mi ha lasciato con la bocca aperta, è stato tanto azzeccato quanto inaspettato. Preparatevi a non lasciarlo fino a quando non lo avrete terminato. Dopo, non vi fiderete più di nessuno.



Link Amazon

lunedì 18 settembre 2017

#1 I consigli delle bibliofile

Amatissimi lettori,
finalmente è arrivato il momento di svelarvi il progetto a cui lavoro da un po', in collaborazione con una splendida persona e amica e blogger eccezionale.
La nostra idea è stata quella di consigliarvi 5 libri di un genere, scelto di volta in volta, due volte al mese.
Abbiamo scelto, per la tappa di oggi, 5 consigli romance. Venite a scoprirli.



5° posto
Una storia delicata e dolce. Daniela Volonté è una garanzia.

4° posto 

Bianca Marconero ha un talento eccezionale. Un libro meraviglioso.

               3° posto 

Sarina Bowen riesce a trattare un argomento difficile, ma con uno stile coinvolgente e unico, in una storia divertente ed emozionante.

 2° posto
In uscita il 21 settembre al cinema, Noi siamo tutto di Nicola Yoon è la storia di una malattia e di un amore che riesce a superare ogni cosa, dalla penna di un'autrice che, senza alcun dubbio, è capace di attrarre subito il lettore e trascinarlo in un mondo fatto di dubbi, incertezze e amori proibiti.

1° posto

Libby è l'eroina femminile che tutti avremmo voluto incontrare a scuola. Quella con il carattere e soprattutto con il coraggio, con la forza di amare incondizionatamente e con un mondo alle spalle, che l'hanno resa incredibilmente matura. 
Un libro da brividi, consigliato a chi riesce a superare gli ostacoli con orgoglio e coraggio. 

Passate a leggere i consigli di Rose, su La fenice books and lifestyle.







Recensione "Aspettami fino all'ultima pagina" di Sofía Rhei


Titolo: Aspettami fino all'ultima pagina
AutriceSofía Rhei
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Prezzo cartaceo: 10,00
Prezzo ebook: 0,99



Trama: Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...
«Per guarire dai mali del cuore la letteratura è un farmaco potentissimo.»
«Una bellissima storia sul potere dei libri, sulla loro capacità di curare, nella cornice di una città magica, Parigi, in cui le emozioni brillano più delle stelle.»
«Il mistero dell’amore e la magia della letteratura riuniti in una storia che mi ha stregato fin dalla prima pagina e non mi ha più lasciata.»









Recensione: La protagonista Silvia è una donna spagnola che si è trasferita a Parigi per lavoro, proprio dove incontra il suo amore unico: Alain. Ma ci troviamo di fronte a un uomo sposato e piuttosto scostante, lei si ritroverà più volte a perdonarlo e accettarlo nuovamente. Per Silvia il rapporto è più ossessione che amore a parere mio, rimane troppo legata all'uomo tanto da esserne assuefatta. A causa di un'ennesima delusione, con la spinta della sua migliore amica, Silvia decide di andare da un terapeuta che si rivelerà piuttosto anticonvenzionale. Il signor O’Flahertie, che le suggerirà di curarsi attraverso delle letture e dei giochi di immaginazione.  Grazie a lui Silvia comprende i sui problemi, ma bisognerà vedere se sarà in grado di superarli e prima di tutto affrontarli. 
Non voglio dirvi altro perché altrimenti non ci sarebbe gusto nella lettura, ma adesso dirò i miei pareri. Da un lato la storia mi stava piacendo, mi sembrava piuttosto originale soprattutto l'idea della terapia con i libri. L'ho finito in due giorni perché si legge tutto d'un fiato, il ritmo lo trovo giusto, mi è piaciuto soprattutto per le sue parti descrittive. Ma è stato l’epilogo che mi ha fatto storcere il naso, non posso accennare di più sennò rischierei di rovinare il finale. 
Nel complesso è stata una bella lettura, piacevole e che offre diversi spunti di riflessione. 
Un viaggio all'interno di noi stessi.


Voto: 3/5


Recensione in lingua : "When Dimple Met Rishi" di Sandhya Menon

Buongiorno a tutti!
Dico subito che il libro che andrò a recensire non mi è piaciuto, ma cercherò di essere costruttiva e spiegare i motivi.
Del resto anche le storie di cui non siamo proprio fan hanno qualcosa di salvabile. Giusto?



Dimple Shah ha già deciso tutto. Con un diploma in mano, è più che pronta a prendersi una pausa dalla sua famiglia e dall’ inspiegabile ossessione di Mamma di trovarle il “perfetto marito indiano.” Ugh. Dimple sa che nel profondo devono capirla, in qualche modo. Se davvero pensassero che lei avesse bisogno di un marito non le avrebbero permesso di partecipare al programma estivo per aspiranti sviluppatori… giusto?Rishi Patel è un romantico senza speranza. Quindi quando i suoi genitori gli dicono che la sua futura moglie frequenterà lo stesso programma estivo per sviluppatori, lui è completamente d’accordo. Perché, per quanto stupido possa sembrare per la maggior parte delle persone, Rishi vuole fidanzarsi e crede nel potere della tradizione, della stabilità, e dell’essere parte di qualcosa di molto più grande.Gli Shah e i Patel non avevano intenzione di forzare le cose nella vita dei loro figli così precocemente, ma quando si accorgono che entrambi si troveranno nello stesso programma estivo, pensano “Perchè no?”Dimple e Rishi penseranno anche di aver capito tutto l’uno dell’altra, ma quando gli opposti si scontrano, l’amore lavora duramente per mostrarsi nei modi più inaspettati.


When Dimple Met Rishi di Sandhya Menon

Romance

Prezzo: cartaceo 14.51, ebook 0.99

Livello di difficoltà: molto basso



Siamo onesti, se questa trama non vi ha stuzzicati almeno un po’ … Beh, state mentendo. A mio parere ha i punti giusti, e ottime premesse. Peccato che io, questa grande storia, non l’ho trovata.
Cosa, per me, non ha funzionato con When Dimple met Rishi?
Due parole: trama, e personaggi.
Partiamo dalla prima. È un problema che riscontro in gran parte dei romance che leggo (anche se, devo essere sincera, non ne leggo molti), spesso tutta l’azione finisce per incentrarsi sui due protagonisti (e poi ci arriviamo ai due protagonisti). Dimple e Rishi dovrebbero, ripeto: dovrebbero, frequentare un corso estivo per sviluppatori di app. Dovrebbero, quindi, sviluppare un app. Ma non lo fanno: le scene dove effettivamente ci si concentra sull’obiettivo sono pochissime, e svolgono una funzione di copertura: servono solo a dare un motivo ai due di stare insieme, perché usare sempre la scusante degli appuntamenti diventava noioso.
E poi arriva un Talent Show. A caso.
E poi l’app è pronta.
Senza che il lettore abbia idea di come ci siano arrivati. Sì, ci sono delle discussioni a riguardo e Dimple ci mette in mezzo motivazioni umanistiche e solidali, ma di effettivo (per esempio, problematiche tech-nerd e codici da migliorare) non ci sono.
Già, Dimple… Parliamone. Era partita così bene. Per le prime venti pagine è stata la mia eroina. Poi ha incontrato Rishi.
Ho trovato tragicomico il modo in cui lei si professasse indipendente e concentrata sulla sua carriera-studio e sul non permettere ai ragazzi di distrarla, per poi cadere subito tra le braccia di Rishi.
E Rishi, un ragazzo di diciotto anni pronto a parlare di matrimonio? Per di più, matrimonio combinato con una ragazza che ha visto solo in foto? Bello il rispetto delle tradizioni, e alcune sue uscite sono molto promettenti (il motivo per cui dice Oh my gods, anziché Oh my God per esempio) ma non mi sembrava di avere a che fare con un personaggio realistico.
Io l’amore tra i due non l’ho visto sbocciare, e perciò molte delle loro scene di interzione mi sono sembrate forzate o premature. Ma ripeto, io ho gusti assai difficili in fatto di romance quindi potrebbe essere un mio modo distorto di vedere la cosa.
Anche se, su una cosa saremo d’accordo tutti quanti: un Talent Show in un campus estivo per giovani sviluppatori d’app non c’entra niente.



Comunque, qualcosa che mi è piaciuto c’è, perché è difficile che sia tutto da buttare in un libro, suvvia. Con When Dimple Met Rishi è tutto ciò che non è Dimple o Rishi: i personaggi secondari, soprattutto verso la fine (la scena del Talent Show per intenderci) mi hanno stuzzicato la curiosità. I due personaggi femminili, Isabelle e Celia, sarebbero stati molto più interessanti da esplorare di Dimple. E anche l’altro personaggio indiano, quello nel gruppo dei ragazzi bianchi benestanti denominati Aberzombie (ok, questa è simpatica dai), avrei voluto sapere da dove nasceva tutta questa vergogna per la sua cultura. E anche la storia d’amore fra Celia e [spoiler], molto meglio costruita di quella fra i due protagonisti.


Insomma, se il libro non avesse avuto Dimple e Rishi sarebbe stato anche carino. 


Recensione "La donna del bosco" di Hannah Kent


Titolo: La donna del bosco
Autrice: Hannah Kent
Casa Editrice: Piemme
Prezzo cartaceo: 19,50
Prezzo ebook: 9,99
Pagine: 408

Trama: Irlanda, Contea di Kerry, 1825. Una fatalità, una disgrazia, un dispetto delle fate: tutto può essere successo al piccolo Micheál, che a quattro anni non si muove più, colpito da una paralisi inspiegabile che spaventa chi lo incontra e fa mormorare di rapimenti, di creature del bosco maligne e dispettose, di peccati e di punizioni. Tra le strade polverose del piccolo paesino di campagna dove Nóra, sua nonna, cerca di tirarlo su, in un mondo dominato dalla superstizione e dalla paura più che da qualunque altra cosa, un bambino diverso come Micheál è un bambino che le fate hanno scelto per i loro scherzi cattivi.
Le stesse fate che possono essere buone, malvage, leggere o fatali a seconda del loro capriccio. Ma Nóra è decisa a salvare il suo nipotino: insieme a Mary, la ragazza che la aiuta a occuparsi di Micheál, l'unica a non provare repulsione per quella strana crea-tura, cercherà in tutti i modi di curarlo, confrontandosi con le inumane credenze popolari e i pregiudizi feroci della religione, e infine approdando a Nance, la donna del bosco. L'unica a essere in contatto con le creature che possono aver fatto del male a Micheál, sostituendolo con il "mostro" che è diventato adesso…
In un romanzo potente e pieno di atmosfera, Hannah Kent racconta lo scontro tra ragione e superstizione, ricreando, senza giudizi, un mondo che vive di leggi proprie, pericolosamente dominato dall'irrazionalità, dove le fate e gli elfi sono, per gli uomini, imperscrutabili compagni di viaggio.



Recensione: Un libro avvincente! Davvero ben scritto e a tratti molto inquietante nella sua bellezza. Ho apprezzato le descrizioni, le vicende e soprattutto la storia in parte presa da una vicenda realmente accaduta. Mi piace tantissimo l'ambientazione nella contea del Kerry, in Irlanda, perché tutto ciò viene reso più misterioso e oscuro. Il povero Micheal non ha per niente la vita facile. Ma la nonna Nòra non si dà per vinta e comincia la sua lotta per il piccolo. 
Ho trovato la narrazione perfetta per il periodo storico, dato che è ambientato nel 1800. Adoro ogni libro di quell'epoca e questo è uno di essi. Non voglio spoilerare niente perché è talmente particolare la storia che deve essere letta senza sapere niente! Perciò godetevi la lettura e state attenti!


Voto : 4/5

domenica 17 settembre 2017

Recensione "L'universo nei tuoi occhi" di Jennifer Niven

Ciao a tutti, fanciulli e fanciulle.
Il libro di cui vi parlerò oggi è qualcosa di unico e indimenticabile, che ho letto un po' di tempo fa ma che resterà sempre tra i miei libri preferiti.


Trama:
Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Recensione: Libby è una ragazza forte, con un vuoto incolmabile e due tragedie alle spalle che hanno fatto sì che si chiudesse nella sua stanza per due lunghissimi anni, senza avere contatti con nessuno che non siano il padre e i personaggi della sua serie tv preferita. 
Dopo la morte di sua madre ha cercato di colmare il vuoto con il cibo. 
Ma, nonostante tutto, ha il coraggio. Un coraggio impressionante, che ci fa riflettere e desiderare di essere come lei. Di dire basta ai canoni di bellezza che, da sempre, ci vengono imposti. Di dire basta a chi continua a dirci come dobbiamo essere. 
Infatti lei è orgogliosa di stessa, e fiera sostiene che nessuno ha il diritto di dirle che non è desiderata. 
 "Non sei desiderata". Di recente qualcuno ha scritto questo in un biglietto anonimo. Vorrei proprio sapere chi si sente leggittimato a dire una cosa del genere a una persona. No, dico sul serio, rifletteteci. E' la cosa più meschina che possiate mai dire a qualcuno. In realtà quello che pensate è: mi fai schifo perchè sei grassa. Allora perchè non lo dite? Voi non potete sapere se sono desiderata o no."
Jack è affetto dalla prosopagnosia, una malattia dovuta alla disfunzione di una parte del cervello, che impedisce di riconoscere le persone, se non per alcuni segni particolari.
Inizialmente viene delineato con superficialità. Appena vede Libby, l'ex ragazza più grassa d'America, nota per essere stat tirata fuori di casa sua con una gru non pensa due volte prima di farsi coinvolgere in uno stupido gioco che lo porterà dritto dalla preside. 
Ma presto capirà che Libby è l'unica ragazza a sapere il suo segreto e che lo conosce davvero. 

Questo libro è divertente e devastante allo stesso tempo, la storia dei due protagonisti è dolce e delicata, scritta alla perfezione da una donna che ha vissuto sulle proprie spalle le tragedie di Libby, e che ha avuto la forza e il coraggio non solo di affrontarli, ma anche di scrivere, rivivendo poco alla volta quelli che probabilmente sono stati i suoi traumi infantili. 
Un libro che insegna tanto,e che vi lascerà con un senso di vuoto all'altezza dello stomaco. 
E che insegna ad apprezzare se stessi, perchè ognuno di noi, con i suoi difetti e le sue paure, è unico. E dobbiamo tenerlo bene a mente sempre. 
Un abbraccio,